The Small Utopia. Ars Multiplicata

CA' CORNER DELLA REGINA - dal 05/07/2012 al 25/11/2012

CA' CORNER DELLA REGINA

Santa Croce 2214 Venezia Italia
press@fmcvenezia.it

Info box

Generi: arte contemporanea, collettiva

Curatori: Germano Celant

La mostra “The Small Utopia. Ars Multiplicata”, a cura di Germano Celant, è presentata dalla Fondazione Prada
nella sede di Ca’ Corner della Regina a Venezia. Il titolo fa riferimento al desiderio, nato all’inizio del Novecento e proseguito fino agli anni Settanta, di ampliare la diffusione dell’arte nella società, attraverso la moltiplicazione dell’oggetto, sperimentandone le inedite fruizioni estetiche e sociali.The Small Utopia. Ars Multiplicata
venerdì 6 luglio_domenica 25 novembre 2012
La mostra “The Small Utopia. Ars Multiplicata”, a cura di Germano Celant, è presentata dalla Fondazione Prada
nella sede di Ca’ Corner della Regina a Venezia.
Il titolo fa riferimento al desiderio, nato all’inizio del Novecento e proseguito fino agli anni Settanta, di ampliare
la diffusione dell’arte nella società, attraverso la moltiplicazione dell’oggetto, sperimentandone le inedite
fruizioni estetiche e sociali.
Al piano terreno e nel primo ammezzato, il percorso espositivo si addentra nei diversi linguaggi in cui si
dissolvono i confini dell’opera, dai libri d’artista alle riviste, dal cinema sperimentale alla radio. Questi territori
specifici si articolano in varie sezioni suddivise per sale: tre dedicate ai libri e alle riviste; una relativa alla storia
del cinema sperimentale; una alle incursioni nei campi della performance vocale, del suono registrato e della
radio; una interamente dedicata ai dischi d’artista a partire tra gli anni Cinquanta e Settanta.
Il corpo centrale della mostra, allestito nel piano nobile e nel secondo piano ammezzato, ripercorre con oltre
seicento tra oggetti di design, ceramiche, vetri, tessuti, giocattoli, edizioni di originali e di multipli d’artista,
la trasformazione dell’idea dell’unicità nell’arte, e la sua percezione. Un’avventura contrassegnata
all’affermarsi di nuove realtà tecnologiche a cui hanno partecipato tutti i principali movimenti e scuole, dal
Futurismo italiano al Costruttivismo russo e al Bauhaus, dal Neoplasticismo al Surrealismo, per approdare,
attraverso le pratiche dei Nouveaux Réalistes e della Optical Art, alla grande esplosione di ars multiplicata
indotta dalla Pop Art, promotrice di un vero “supermarket” dell’oggetto artistico.
Considerata la complessa articolazione di “The Small Utopia”, la sua ampiezza temporale e la vastità tematica
affrontata, la Fondazione Prada ha affidato l’approfondimento di alcuni territori specifici alla preziosa
collaborazione di musei internazionali e esperti curatori specialisti, come già avvenuto a Ca’ Corner nel 2011.
In particolare, al Museum of Modern Art di New York è affidata la cura e la documentazione di Fluxus con
opere provenienti dalla Gilbert and Lila Silverman Fluxus Collection donate al Museo nel 2008, mentre alla
collaborazione con il Research Center for Artist’s Publications del Museo Weserburg di Brema e alla sua
direttrice Anne Thurmann-Jajes, si deve la sezione dedicata ai libri e alle riviste d’artista come paradigma della
interazione artistica negli anni Sessanta nelle nuove forme d’arte.
Tra i diversi linguaggi, Antonio Somaini cura, con la collaborazione di Marie Rebecchi, due sale dedicate alla
storia del cinema sperimentale e alle incursioni degli artisti nei campi della performance vocale, del suono
registrato e della radio, mentre alla competenza di Guy Schraenen si deve l’accurata sezione interamente
dedicata ai dischi in vinile dal 1959 al 1975.
In occasione del cinquantenario del primo Festival Fluxus in Europa (1962), Gianni Emilio Simonetti curerà
la programmazione di performances e concerti Fluxus ripetuti con cadenza periodica a partire da settembre.
La mostra sarà accompagnata da una ampia pubblicazione in inglese “The Small Utopia. Ars Multiplicata”,
a cura di Germano Celant, con una prefazione di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, e numerosi contributi tra cui
Beatriz Colomina, Elena Gigli, Charles Esche, Constance W. Glenn, Maria Gough, Magdalena Holzhey,
Adina Kamien-Kazhadan, Karen Koehler, Liz Kotz, Tatyana Vasilevna Kuzmerova, Ulrich Lehmann,
Annette Malochet, Marie Rebecchi, Julia Robinson, Gianni Emilio Simonetti, Antonio Somaini,
Anne Thurmann-Jajes, Nicholas Fox Weber; 360 pagine, 524 ill., edizioni Progetto Prada Arte, Milano, 2012.

The Small Utopia. Ars Multiplicata
Friday 6th July – Sunday 25th November 2012
The exhibition “The Small Utopia. Ars Multiplicata,” curated by Germano Celant, is being presented by the
Fondazione Prada at Ca’ Corner della Regina in Venice.
The title is a reference to the desire, born at the beginning of the 20th century and pursued into the 1970s, to
encourage the spread of art in society through the multiplication of objects, experimenting with unprecedented
aesthetic and social uses for them.
On the ground floor and the first mezzanine, the exhibition explores the different media in which the
boundaries of works dissolve, from artist’s books to magazines, from experimental films to radio.
These specific territories are divided into various sections located in different rooms: three are devoted to
books and magazines; one examines the history of experimental cinema; one delves into vocal performance,
recorded sound and radio; and one is entirely dedicated to artist’s recordings from the 1950s to the 1970s.
The central section of the exhibition, displayed on the second floor and in the second mezzanine, provides
a historical overview of the transformation of the idea of uniqueness in art and its perception. This section
includes over six hundred objects of design, ceramics, glassware, textiles, toys and editions of artist’s originals
and multiples. It is an adventure marked by the emergence of new technological realities in which all the
principal movements and schools played a part, from Italian Futurism to Russian Constructivism and Bauhaus,
from Neoplasticism to Surrealism, reaching through Nouveaux Réalistes, Op Art and the radical approach
of the Fluxus artists the great explosion of ars multiplicata brought about by Pop Art, promoter of a true
“supermarket” of the artistic object.
In view of the complexity of The Small Utopia, the broad span of time covered and the vast numbers of
themes tackled, the Fondazione Prada delegated the investigation of some specific areas to the invaluable
collaboration of international museums and experienced specialist curators, as had already been done at
Ca’ Corner in 2011.
In particular, The Museum of Modern Art in New York lends a selection of works from the Gilbert and Lila
Silverman Fluxus Collection given to the museum in 2008, while the Research Center for Artist’s Publications
of the Museum Weserburg in Bremen and its director Anne Thurmann-Jajes have been given the responsibility
for the section devoted to artist’s books and magazines as a paradigm of artistic interaction in the new forms of
art in the sixties.
Among the various media, Antonio Somaini curates, with the collaboration of Marie Rebecchi, two rooms
devoted to the history of the experimental film and the forays made by artists into the fields of vocal
performance, recorded sound and radio broadcasting, while we can thank the expertise of Guy Schraenen for
the detailed section devoted entirely to vinyl disks from the fifties.
On the occasion of the fiftieth anniversary of the first Fluxus festival in Europe (1962), Gianni Emilio Simonetti
will organize the programming of Fluxus performances and concerts, repeated at intervals from September to
November.