Trieste. Suez

CIVICO MUSEO REVOLTELLA - GALLERIA D'ARTE MODERNA - dal 25/07/2012 al 21/11/2012

CIVICO MUSEO REVOLTELLA - GALLERIA D'ARTE MODERNA

Via Armando Diaz 27 Trieste Italia
+39 0406754350
revoltella@comune.trieste.it

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Generi: documentaria

Un’affascinante mostra che racconta della grande impresa di Suez, dell’Egitto ottocentesco e di una Trieste protagonista grazie al barone Revoltella.TRIESTE.SUEZ
Storia e modernità nel voyage en Egypte di Pasquale Revoltella
Un’affascinante mostra che racconta della grande impresa di Suez, dell’Egitto ottocentesco
e di una Trieste protagonista grazie al barone Revoltella

Quattromila (4.000) miglia invece che diecimila (10.000) per arrivare dall’Europa alle Indie. Centonovantatre (193) chilometri di lunghezza. Questi i principali dati di un’opera che cambiò il corso della Storia e dei traffici commerciali del mondo intero. Stiamo parlando della costruzione del Canale di Suez, a ovest della penisola del Sinai. Trieste, all’epoca della costruzione primo porto dell’Impero Austroungarico, era la capitale finanziaria del progetto grazie anche all’investimento del barone Revoltella che a Trieste aveva costruito la sua fortuna e che, uomo di grandi visioni, intuì come questo progetto avrebbe influito sui traffici commerciali triestini.

Oggi che cosa lega Trieste a Suez? Le unisce la mostra “Trieste.Suez – Storia e modernità nel voyage en Egypte di Pasquale Revoltella” allestita, dal 26 luglio fino al 21 novembre 2012 al Museo Revoltella, un tempo casa del barone Revoltella, che oggi è uno dei principali musei del Friuli Venezia Giulia e, per la sua collezione dell’Ottocento, uno dei maggiori in Italia. Una mostra organizzata dal Comune di Trieste e dal Museo Revoltella che apre uno spaccato sul viaggio intrapreso 150 anni fa, tra il 1861 e il 1862, da Pasquale Revoltella.

Un’esposizione che racconta del viaggio ufficiale di Revoltella, in qualità di Vicepresidente della Compagnie Universelle du Canal de Suez, assieme a una delegazione triestina nelle terre dove il Canale era in costruzione. Una trasferta puntualmente ricostruibile grazie a un’enorme quantità di informazioni, rivelatesi preziosissime per ritessere una rete di rapporti e contatti e seguire con precisione tappe e tempi dell’itinerario da Trieste a Suez attraverso lo sguardo e la penna di Louis Corboz.

Dalla mostra traspare il fascino del racconto della grande impresa di Suez e dell’Egitto ottocentesco che il visitatore potrà scoprire attraverso le pagine dei libri conservati a Trieste ancora oggi nella biblioteca del barone, i dipinti, le illustrazioni, le guide redatte dai “savants”, dagli artisti e dai civili che hanno portato a noi il senso del febbrile entusiasmo e della meravigliosa scoperta di luoghi esotici.

Magiche illusioni, infine, catapulteranno il visitatore nei padiglioni delle Esposizioni Universali del 1851 e del 1867 e nella grande festa di inaugurazione del Canale di Suez nel 1869 quando Ismail Pachà portò l’Europa nel suo paese. Fiumi di champagne e di Bordeaux, sfilate di regnanti, finte battaglie di beduini, dervishi, mangiatori di serpenti e ballo finale nel Palazzo fatto costruire dal Kedivé in quattro mesi per quell’inaugurazione che Pasquale Revoltella non vide mai perchè morì solo due mesi prima.