Un capolavoro per Venezia – Lorenzo Lotto

GALLERIE DELL'ACCADEMIA - dal 08/02/2021 al 11/04/2021

GALLERIE DELL'ACCADEMIA

Campo della Carità, 1050, 30123 Venezia Italia
+39 0415200345

Info box

Generi:arte antica

Autori: Vincent Van Gogh, Giorgio De Chirico, Giovanni Boldini, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Alessandro Mendini, Henry Moore, Marc Chagall, Banksy, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Michelangelo Buonarroti, Josef Koudelka, Michele Vitaloni, Antonio Ligabue, Robert Capa, Giovanni Battista Piranesi , Giovanni Gastel, Frida Kahlo, Vittorio Corcos, Manolo Valdés, Giovanni Frangi, Lorenzo Lotto, Paolo Pellegrin, Giambattista Tiepolo, Valerio Berruti, Piero Fornasetti, Lorenzo Lotto

Curatori: Daniele Ferrara, Toto Bergamo Rossi, Valentino Nizzo, Paolo Giulierini , Antonio Paolucci , Fernando Mazzocca, Maurizio Vanni, Silvia Guastalla, Marco Goldin, Virginia Baradel, Fernando Mazzocca, Giuliano Matteucci, Eugenia Petrova, Joseph Kiblitsky, Tiziano Panconi, Beatrice Avanzi, Arianna Rosica, Gianluca Riccio, Sergio Risaliti, Sebastiano Barassi, Caterina Toschi, Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, Walter Guadagnini, Claudia Zevi, Maria Cristina Bandera , Cristina Acidini, Vittorio Sgarbi, Marzio Dall’Acqua, Augusto Agosta Tota, Salvatore Settis, Carlo Gasparri, Uberto Frigerio, Antonio Arévalo, Alejandra Matiz, Milagros Eunice Ancheita Dìaz , Maria Rosso, Carlo Sisi , Gabriele Simongini, Stefano Collicelli-Cagol, Sarah Cosulich, Stefano Papetti, Pierluigi Moriconi, Annalisa D’Angelo, Alessandro Morandotti , Fernando Mazzocca, Guido Curto, Luca Beatrice

Un capolavoro per Venezia: il nuovo progetto espositivo delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.Un capolavoro per Venezia è la nuova iniziativa lanciata dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo in qualità di Main Partner, che vedrà esposte nelle sale del museo, a rotazione nei prossimi mesi, alcune opere di qualità straordinaria del Rinascimento veneto, provenienti dai maggiori musei internazionali. Si tratta di prestiti eccezionali, di dipinti che solo in rare occasioni hanno lasciato la propria sede espositiva d’origine.

Il progetto nasce dall’intento del museo di recuperare e riannodare i rapporti e le relazioni internazionali in una città così fortemente colpita, dal punto di vista dei visitatori stranieri, dalle recenti calamità, in particolare l’acqua alta del 12 novembre scorso e poi la pandemia mondiale di Covid-19. L’intento è quello di riaffermare quel respiro internazionale e quella propensione al dialogo, che da sempre contraddistingue la dimensione sociale e culturale di Venezia.

In questi mesi il museo ha lavorato per costruire sinergie con altre prestigiose istituzioni internazionali, per offrire così ai visitatori nuovi spunti di lettura e conoscenza. I dipinti esposti si ricollegano alla tradizione pittorica rinascimentale veneta e s’inseriscono perfettamente all’interno del contesto museale delle Gallerie, intessendo una trama di dialoghi, rimandi e confronti con le opere della collezione permanente e con la città lagunare.

Il primo dipinto di questo ciclo, che sarà esposto alle Gallerie da giovedì 15 ottobre 2020 a domenica 17 gennaio 2021, è la Sacra conversazione con i santi Caterina e Tommaso, del 1526-28, di Lorenzo Lotto (Venezia, circa 1480 – Loreto, circa 1556), proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Nei mesi successivi giungerà alle Gallerie un’opera straordinaria dall’Ermitage di San Pietroburgo, frutto di un importante accordo con il suddetto museo e con Ermitage Italia. Seguirà, poi, l’arrivo di un altro capolavoro, in collaborazione con un prestigioso museo internazionale.

Si tratta, dunque, di un ciclo fondamentale, in uno scenario profondamente mutato dall’emergenza sanitaria, dove l’idea stessa di “mostra” è stata rivoluzionata e occorre ripensare nuove forme di fruizione dell’arte e di cooperazione internazionale.

“Le opere d’arte – afferma il Direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, Giulio Manieri Elia – sono un ponte che può favorire la conoscenza e agevolare il dialogo. I capolavori scelti in partenariato con i musei amici sono stati selezionati con questa logica: dialogare con il patrimonio del museo e al contempo favorire la riapertura di rapporti con il contesto internazionale in un momento poco favorevole. Ci sembra il contributo migliore che l’arte possa dare in questo difficile frangente”.

La Sacra conversazione del Kunsthistorisches Museum di Vienna, che ben si presta a dialogare con lo splendido Ritratto di giovane gentiluomo, sempre di Lotto, appartenente alle Gallerie, rappresenta probabilmente uno dei capolavori assoluti dell’intera produzione del pittore veneziano.

In un soleggiato pomeriggio estivo Maria, seduta sull’erba, sostiene il bambino in piedi sopra un ceppo. L‘abito azzurro, ampiamente drappeggiato a formare idealmente una struttura piramidale, sottolinea la solennità del personaggio. Ad un nastro posto intorno al collo sono legati dei fogli ripiegati con caratteri vergati a mano, illeggibili, interpretati come testi sacri o preghiere. Alle spalle della Madonna, la quercia, che sostituisce il tendaggio della tradizione quattrocentesca, proietta sulle figure ombre irregolari stupendamente naturali. Santa Caterina in un abito di prezioso tessuto verde e mantello rosso, con al fianco la ruota della tortura, è inginocchiata a sinistra di Maria e regge un libro in mano. Al suo fianco San Tommaso tiene appoggiata alla spalla la lancia che trafisse il costato del Cristo. Dalla parte opposta, un angelo incorona la Madonna con una ghirlanda di pervinche, innescando la dinamica della composizione che si snoda da sinistra verso destra.

Come osserva Francesca Del Torre, responsabile del Kunsthistorisches Museum di Vienna per la pittura italiana, “Lotto si serve di un colorismo raffinatissimo e perfettamente calibrato, tra gli azzurri e i verdi delle figure e del paesaggio ed il rosso del manto dei santi, che conferisce naturalezza, ma anche dinamicità alla conversazione”.

Il primo riferimento al dipinto nelle fonti risale al 1660, quando l’opera si trovava già nelle collezioni imperiali. Lo scrittore, pittore e incisore Marco Boschini (Venezia, 1602 – 1681) dedica al dipinto tre quartine nel Vento quinto della sua Carta del Navegar Pitoresco, definendolo “un precioso quadro ch’è un vero razo de splendor”, facendo riferimento al sentimento di intensa spiritualità della scena. “È infatti il profondo sentimento di armonia – osserva Del Torre – che fa di questo ritratto della natura il luogo ideale per la “riunione divina”. Una natura così vera da far pronunciare allo storico dell’arte inglese Philip Pouncey la frase “Ah, a Vienna c’è un dipinto in cui si sente il ronzio delle api”.