Una giornata alla Basquiat

26 Settembre 2013


“Una gioia per lo sguardo. Fluttua per tutto il film con una splendida grazia e una instancabile energia; è naturale davanti all’obiettivo della macchina da presa” . Così la pregiatissima Artforum , tra le riviste d’arte più autorevoli del mondo. Che raramente si occupa di cinema, ma non può esimersi dal farlo quando arriva nelle sale Downtown 81, straordinario film on the road ispirato – e interpretato – da una delle più incredibili figure della contemporaneità. Jean-Michel Basquiat.

Una giornata intera, dall’alba al tramonto, seguendo l’infaticabile incedere dell’artista per le strade di New York. Città estrema, lontana dal benessere patinato dell’era dello yuppismo: teatro alla fine degli Anni Settanta per una scena punk dall’anima bohemienne, fucina di artisti e creativi che hanno impresso un segno indelebile nell’evoluzione della cultura occidentale. Un’atmosfera frizzante e contraddittoria, inquadrata al meglio dalla regia del fotografo svizzero Edo Bertoglio.

Jean-Michel si sveglia in ospedale, tappa inevitabile per chi vive nella più completa dissolutezza. Viene dimesso, scopre di essere stato nel frattempo sfrattato per morosità e si getta alla ricerca del denaro necessario a riscattare il proprio appartamento. Un viaggio meraviglioso e allucinato il suo, con echi danteschi – paradisiaca e inafferrabile la figura di una salvifica Beatrice – e uno sguardo all’Ulisse  di Joyce, innegabile fonte di ispirazione per un plot tanto caleidoscopico.

Basquiat dipinge, scrive, disegna su qualsiasi cosa gli capiti a tiro: muri, cartelli, treni della metropolitana. La pratica artistica è elemento costante di una giornata che lo vede imbattersi in personaggi unici e inimitabili: la cantante dei Blondie Debbie Harry e lo scatenato Kid Creole, l’eclettico performer Tav Falco e il regista underground Amos Poe. Trasformati in attori, comparse di quello straordinario drammatico spettacolo che è stata la vita di Basquiat.

La curiosità – Basquiat attore in “Downtown 81”, Basquiat personaggio nel biopic che Julian Schnabel gli dedica nel 1996. Titola semplicemente, ovviamente, “Basquiat”. E vede l’esordio in un ruolo da protagonista per Jeffrey Wright, poi star in film del calibro di “Syriana”