A Ferrara una Repubblica degli Artisti

9 Novembre 2012


Fuori dagli schemi, fuori dall’idea tradizionale di festival. Non un evento qualunque il Buskers di Ferrara, tra i più importanti momenti che vengono dedicati, in Europa, all’arte di strada. Le vie e le piazze di uno dei centri storici più affascinanti d’Italia si animano di colori ed emozioni. Raccontate da Sky Arte HD, che trasporta il suo pubblico nell’euforica atmosfera di un appuntamento che non ha eguali per forza e vitalità.

Giocolieri, saltimbanchi, attori, marionettisti e – naturalmente – tantissima musica. Gli ingredienti del Buskers Festival sono semplicissimi, eppure straordinariamente efficaci: il confronto serrato e amichevole tra artisti che arrivano da tradizioni e Paesi diversi costruisce, nei giorni della kermesse, un ambiente di intensità unica. Una Repubblica degli Artisti, dove la fantasia è al potere e chiunque si sente coinvolto.

Curioso come il festival nasca come reazione a un fatto percepito come negativo da molti residenti di Ferrara: l’allontanamento, da parte delle forze dell’ordine, di un gruppo di musicisti di strada che si stava esibendo per le vie della città. L’applicazione rigorosa di un regolamento comunale apre la strada alla riflessione: perché a tutti, sindaco in testa, sembra assurdo che una città si neghi all’arte e alla cultura. È il 1987. La prima edizione di un festival che dura ancora oggi.

Circa 800mila i visitatori che nei giorni del Festival affollano la città estense: venti i musicisti invitati ad esibirsi, circa 200 gli artisti accreditati a partecipare all’iniziativa. Una festa dell’arte dove non mancano i momenti di suggestione: nel corso dell’edizione 2012 il ricordo, forte, del recente terremoto in Emilia. Ma anche quello del compianto Lucio Dalla, tra i primi sostenitori del Buskers.