A Rovereto la madre di tutte le mostre

11 Dicembre 2012


Dieci candeline sulla torta del MART di Rovereto: compleanno importante per una delle raccolte museali più apprezzate d’Italia. Per la ricchezza di una collezione che sa raccontare in modo esaustivo la strada che l’arte ha fatto nell’ultimo secolo; per la lungimiranza di un programma di mostre temporanee dall’alto profilo concettuale e scientifico; per i meriti di una lucidità gestionale che pone questa realtà alla pari dei grandi musei d’Europa.

Un traguardo da festeggiare al meglio. Le telecamere di Sky Arte HD entrano dietro le quinte de La magnifica ossessione, regina di tutte le mostre: un secolo di arte raccontato attraverso la monumentale esposizione di oltre mille pezzi della ricchissima collezione del MART, un viaggio che vale come il ripasso generale e definitivo di tutto ciò che ha segnato cento anni di cultura dell’immagine. In Italia e non solo.

Si parte con il riallestimento dello studio dello scultore Andrea Malfatti, riproposto così com’era nel 1912; e si chiude con i grandi nomi del contemporaneo: da Christian Boltanski ad Irving Penn. Fino a Richard Long, autore nel 2000 dell’intervento site-specific Trento Ellipse . In mezzo i grandi movimenti che hanno fatto la storia dell’arte, dal Futurismo alla Transavanguardia; ma anche le celebri mappe di Alighiero Boetti e i fumetti dell’inimitabile Andrea Pazienza.

E poiché il MART lega , all’attività espositiva, quella di eccezionale collettore di documenti, immancabile e imprescindibile è il confronto con importanti fondi d’archivio, in arrivo da collezionisti e artisti stessi. Riemergono dai faldoni manifesti di scuole e correnti artistiche, poster e locandine; raffronti dialettici che vedono come protagonisti alcuni tra i nomi più grandi dell’arte del Novecento.