A spasso per musei. Tutto in una notte

30 Luglio 2015

Museo d'Orsay, Parigi

Quattro musei, una sola notte. È questa l’intensa tabella di marcia della lunga maratona in onda sabato 1 agosto su Sky Arte HD. Da una parte all’altra del mondo, Notte al Museo farà tappa in alcune delle più celebrate istituzioni museali, ritratte dall’interno grazie ad avanzate tecnologie video-digitali. Si comincia da Londra, culla di un vero e proprio scrigno: il Natural History Museum, custode di specie e varietà oggi in via di estinzione o già irrimediabilmente perdute. Ad accompagnarci tra le sale del museo il compianto sir Richard Attenborough – il John Hammond titolare del Jurassic Park di Steven Spielberg – in un mirabolante viaggio nel tempo quando la Terra era ancora abitata dai dinosauri.

Una rapida attraversata della Manica e raggiungiamo Parigi, con la sua collezione di musei tra cui spicca il Museo d’Orsay, uno dei luoghi più suggestivi di Francia, un edificio che è sopravvissuto nei secoli reinventandosi continuamente. Ne conosceremo La storia segreta, in cui si intrecciano le vicende di Manet, Degas, Monet, Renoir, Cézanne, Van Gogh, Gauguin e di tutti i prestigiosi nomi che hanno fatto la storia dell’arte europea del secondo Ottocento, trasformando i capolavori di un’epoca in irripetibili icone della cultura moderna.

Roma, per secoli capitale di un impero non solo geografico, è una tappa obbligata nel viaggio notturno alla scoperta dei musei mondiali. I suoi Musei Vaticani sono di per sé inestimabili beni culturali, custodi di collezioni che rappresentano i diversi modi in cui la classicità è stata intesa nel corso della Storia, spaziando dal gruppo scultoreo ellenistico del Laocoonte agli affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina. Classificato come il contenuto d’arte più visto nei cinema del mondo da sempre, il documentario in onda sabato ci farà tuffare tra le meraviglie raccolte nei musei del Papa, guidati dal Prof. Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.

L’ultima destinazione del viaggio è dall’altra parte dell’oceano, a New York, dove svetta la nuova sede del Whitney Museum of American Art, recentemente presentata dal “nostro” Renzo Piano. Nove piani si erigono tra la High Line e lo Hudson River, mettendo in relazione la città con il resto del mondo. Le grandi pareti di vetro del piano terra lasciano che lo sguardo possa spaziare sulle strade, fino al parco adiacente e al Waterfront. Il museo diventa così uno spazio aperto e sempre accessibile, un luogo di incontro e discussione, che porta a colloquio pubblico e privato, come anche architettura e natura.

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