A tu per tu con Munch

10 Settembre 2013


È stato considerato, non a torto, uno dei più importanti eventi della passata stagione cinematografica. Un progetto entusiasmante, che ha cambiato per sempre il modo di approcciare l’arte: offrendo nuove possibilità di fruizione a un pubblico sempre più ampio e orizzontale. Exhibition  ha portato nelle sale documentari unici ed esclusivi realizzati nel backstage delle più importanti mostre del mondo. Un appuntamento che oggi passa dal grande al piccolo schermo.

Sky Arte HD presenta in prima visione assoluta Munch 150, eccezionale racconto per immagini della grande mostra che ad Oslo ha celebrato il centocinquantesimo anniversario dalla nascita del più celebre pittore norvegese. Un’immersione irripetibile nell’immaginario di un artista di importanza assoluta, capace di filtrare attraverso la sua straordinaria sensibilità il linguaggio espressionista, toccando punte di ineguagliabile eccellenza narrativa.

Le telecamere passano in rassegna l’esposizione allestita nella doppia sede del Museo Nazionale e del Museo Munch: discutendo con i curatori, osservando l’apertura delle casse e la disposizione di pezzi in arrivo dalle più importanti collezioni del mondo. Oltre duecento tele e circa cinquanta disegni permettono di ricostruire nella sua ricca complessità una parabola creativa di squisita modernità.

Uno sguardo all’artista, l’altro all’uomo. Il documentario si arricchisce di un tuffo nei paesaggi e nelle atmosfere che hanno accompagnato la vita di Munch, noto nel mondo ma legatissimo a un territorio che ha scelto di non abbandonare mai. Una visita ai luoghi della sua infanzia, segnati dagli austeri e magniloquenti paesaggi tipici del profondo nord, contribuiscono a entrare in modo completo nel suo immaginario, offrendone una fotografia mai così fedele.

La curiosità – Uno, due, tre, quattro… urla! L’opera più celebre di Edvard Munch è senza dubbio “L’Urlo”: dipinta in quattro esemplari diversi, secondo un metodo di lavoro consolidato da parte dell’artista. La copia conservata al Museo Munch di Oslo è evidentemente la più appetita dai ladri: rubata un aprima volta nel 1994 e recuperata dalla polizia dopo tre mesi, è stata nuovamente sottratta nel 2004. Solo dopo due anni di indagine è stato possibile ritrovarla e ricollocarla al suo posto.