Alice nel Paese dei libri

25 Agosto 2014


Dove si nasconde il carattere magico di ogni libro? Nella sua capacità di creare suggestione: trasformando la processione di lettere nere che si inerpica di pagina in pagina in figure e paesaggi che finiscono per affollare il nostro immaginario. Visibili solo grazie agli occhi del cuore e a quelli della mente. Capita tuttavia, in certi casi, che la meraviglia sia duplice. E alle immagini della fantasia si aggiungano quelle di raffinati illustratori, autentici traduttori di poesia.

Nuova puntata per La bellezza dei libri, la serie che racconta la millenaria avventura dell’oggetto che più di ogni altro ha permesso lo sviluppo della civiltà e della cultura: partendo dal certosino lavoro degli amanuensi e arrivando alle ultime frontiere dell’era digitale. In questo episodio l’attenzione si concentra sui libri illustrati, fenomeno che a prescindere dai generi letterari è riuscito a garantire successo e popolarità a testi diventati vere e proprie pietre miliari.

È nelle sale della British Library che ci imbattiamo nelle prime edizioni del mitico Alice in Wonderland  , l’enigmatico romanzo di Lewis Carroll reso immortale dalle matite di John Tenniel, l’illustratore del Punch Magazine che riuscì nell’impresa di condensare l’immaginario dell’infanzia e quello proprio dell’età adulta. Cogliendo grazie alla sua sensibilità il messaggio più profondo del romanzo, creando così un capolavoro transgenerazionale.

L’Inghilterra vittoriana ci fornisce molteplici spunti di riflessioni sul tema, offrendo episodi più e meno noti; spingendoci ad una appassionata ricerca da bibliofili consumati! Un viaggio che parte da Alice e lì torna, nel confronto con i circa trecento artisti che nel corso del tempo hanno scelto di misurarsi con quello che può essere tranquillamente definito come il “più illustrato” tra tutti i libri moderni. Capace di attirare l’interesse anche di un certo Salvador Dalì…

La curiosità – Re e profeti hanno, dal 1865, il volto che ha assegnato loro Gustav Doré. L’edizione della Bibbia illustrata dall’artista è probabilmente la più nota tra quelle pubblicate in età moderna: ebbe un successo tale che nel 1867 venne allestita a Londra una mostra delle tavole originali. Presto messe in vendita, nella capitale britannica, nella neonata Doré Gallery di New Bond Street.