Anni Ottanta, tra yuppie e barricate

20 Maggio 2014


Un orizzonte magmatico quello raccontato questa settimana da The Story of Film, la serie firmata dal regista canadese Mark Cousins, che celebra in maniera completa la straordinaria epopea del cinema. Partendo dalle prime proiezioni dei fratelli Lumiere e arrivando alle avveniristiche scenografie in 3D, passando in rassegna centinaia di titoli, interpellando i grandi cineasti di ieri e di oggi, arrivando a compilare un’opera che – nella sua totalità – raggiunge le quindici ore di montato.

Partiamo dagli Anni Ottanta: i teenager sognano seguendo i passi di Jennifer Beals, star di Flashdance , e perdendosi nelle spericolate evoluzioni aeree di Tom Cruise, affascinante Top Gun . Ma sulla scena si affacciano anche nuovi protagonisti: sorge la stella di Spike Lee e si esalta quella di David Lynch. A fotografare una decade tanto contradditoria è John Sayles, cineasta indipendente che proprio negli Anni Ottanta ha tentato, con successo, la mediazione tra puro intrattenimento e cinema impegnato.

Oltre Hollywood la situazione è più che frizzante. Chen Kaige e Zhang Yimou sono tra i protagonisti, in Cina, di quella felicissima stagione che porterà alla ribalta internazionale il cinema asiatico; la Vecchia Europa si commuove e si emoziona grazie a Krzysztof Kieslowski, mentre muove i suoi primi passi Pedro Almodóvar. Disimpegno e protesta, leggerezza e gravità: doppia faccia della medaglia.

Il viaggio prosegue con un giro del mondo che passa dalle controverse crudeltà di Lars von Trier alle sublimi delicatezze di Wong Kar-wai, fino ai forti richiami sociali delle pellicole di Spike Lee e dei fratelli Dardenne. Un cinema sempre più internazionale, come dimostra l’intervista ad Abbas Kiarostami: il regista iraniano è tra i protagonisti dell’emergere di nuove piazze alternative ai centri di produzione americani ed europei.

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La curiosità – Per realizzarlo hanno investito dieci milioni e mezzo di dollari, incassandone al botteghino quasi ottocento. E.T. – L’extraterrestre , uscito nelle sale nel 1982, è stato il film più visto degli Anni Ottanta, per undici anni consecutivi al primo posto della classifica delle pellicole che hanno staccato più biglietti. Scalzato solo da Jurassic Park , altro capolavoro firmato da Steven Spielberg.