Architetti migranti, creatività con la valigia

26 Febbraio 2014


Per migliaia di studenti è una parentesi fantastica, esperienza di vita che resta impressa nella memoria come rito di passaggio all’età adulta. Ma anche come tuffo in una realtà nuova, palestra di relazioni e socialità, incontro unico e irripetibile con una realtà espansa: il programma Erasmus, progetto europeo che da oltre un quarto di secolo accompagna gli studenti delle università in percorsi di studio all’estero, è occasione stimolante per confrontarsi con il mondo.

Alla filosofia di Erasmus si ispira la mostra che indaga, negli spazi del MAXXI di Roma, l’architettura italiana contemporanea. Letta e interpretata proprio in virtù della natura nomade dei suoi protagonisti: sono tanti i creativi con la valigia che le telecamere di Sky Arte HD incrociano passeggiando per le sale del museo, avventurieri della forma e dello stile che hanno portato – e portano – il gusto e lo stile italiano fuori dai confini nazionali. Ottenendo in cambio visioni e suggestioni altre.

Un meltin’ pot progettuale semplicemente fantastico, illutrato attraverso le realizzazioni di grandi nomi del passato e prestigiose firme del nostro tempo. Partendo da Lina Bo Bardi, l’allieva di Gio Ponti partita negli Anni Cinquanta per il Brasile, terra dove ha lasciato un segno incancellabile della sua presenza; e soffermandosi su Romaldo Giurgola, passato dalle collaborazioni newyorchesi con Louis Kahn ad avveniristici progetti australiani.

Il cerchio si chiude con le grandi archistar tricolori. Su tutti Renzo Piano, autore della nuova sede del New York Times e dello spettacolare centro culturale che a Noumea, nel cuore del Pacifico, esalta l’affascinante cultura locale; ma anche Massimiliano Fuksas, autentico giramondo. Passato senza soluzione di continuità dai prestigiosi Armani Store a Tokyo e nella Grande Mela al faraonico aeroporto di Shenzhen, fino ai nuovi quartieri residenziale di Francoforte sul Meno.

La curiosità – La caratura internazionale di Renzo Piano, insignito di riconoscimenti tra i più prestigiosi, è stata certificata anche dal magazine più noto al mondo. L’architetto, nel 2006, è stato il primo italiano ad entrare nella lista delle cento personalità più influenti del globo stilata, ogni anno, dal Time . Entrando nella top ten alla voce “Arte e intrattenimento”.