Come arrangiarsi a Venezia

20 Gennaio 2014


Suonare in una piazza italiana? Che ci vuole!?! È il Paese dell’arte e della cultura, la culla della civiltà occidentale; la terra del melodramma, di Verdi e Rossini: impossibile non riscuotere successo, inconcepibile non trovare ospitalità e bonomia da parte di residente e passanti. Le cose non stanno propriamente così e l’impresa, apparentemente semplice, si rivela in realtà titanica per i protagonisti di Art of Survival.

Prosegue la corsa delle due coppie di artisti da Atene a Edimburgo, per un viaggio attraverso l’Europa da compiere esclusivamente e tassativamente grazie al proprio estro e la propria abilità. La cantautrice Janie e il pittore Johan sfidano la violoncellista Li Lu e la cantante d’opera Lindsey in una lotta contro il tempo, che li vede improvvisarsi buskers, esibirsi in strade e piazze cercando di raccogliere il denaro sufficiente a sopravvivere e proseguire la loro avventura.

Tira una brutta aria, in quel di Venezia, per Li Lu e la sua compagna di viaggio. Piazza San Marco si rivela letteralmente blindata: da un lato i ferrei regolamenti della polizia locale, che impediscono ai musicisti di suonare; dall’altro la diffidenza e la ritrosia degli ambulanti, che vedono nelle nuove arrivate una minaccia ai loro affari. E fanno di tutto per boicottarle. A questo si aggiungono i prezzi esosi di albergatori e ristoratori: il tempo passa, il lavoro langue… e le due ragazze rischiano di trovarsi senza un tetto sulla testa!

Non va troppo meglio, a Firenze, a Janie e Johan: anche loro sono in bolletta, e anche per loro non è affatto semplice riuscire a raccogliere denaro. A differenza di quanto accade alle rivali, è però proprio l’ospitalità dei fiorentini a fare la differenza: l’appello lanciato dalle frequenze di Radio Toscana sortisce gli effetti sperati, con il generosissimo oste Claudio che ingaggia Janie per animare una serata nel suo locale. La marcia può continuare…

La curiosità – Non solo l’Italia adotta regolamenti restrittivi nei confronti dei musicisti di strada. Entrerà in vigore a Londra il prossimo febbraio l’obbligo, per chi è solito esibirsi nella zona multietnica di Camden, di dotarsi di una specifica licenza emessa dalle autorità di quartiere. Il costo della pratica è pari a 19 sterline, dieci volte più salata la multa per chi sgarra; regolati anche gli orari delle performance, con il silenzio imposto dalle 21 alle 10 del mattino.