Arte come cinema, teatro dell’effimero

16 Dicembre 2013


Una felice coincidenza linguistica, che gioca sulla polisemia del verbo inglese to cast . In arte si riferisce al processo di fusione di una statua, nel backstage di un film sottintende all’operazione di selezione degli attori: in entrambi i casi apre intriganti riflessioni concettuali sul rapporto tra forma e sostanza, persona e personaggio, realtà e finzione. Ricondotti a unità nella sintesi operata da un grande nome dell’arte contemporanea.

Clemens von Wedemeyer è stato a Roma per un anno, al lavoro su un progetto che ha visto la produzione di cinque video originali pensati per la cornice del MAXXI. Sky Arte HD documenta il frutto di questo straordinario percorso creativo raccontando, grazie alla potenza di immagini mozzafiato, il senso della profonda e sublime “confusione” che l’artista crea tra arte e cinema. Mettendo in scena il suo The Cast , opera totale che insiste con eccezionale efficacia sul tema del doppio.

Perché alla duplice valenza concettuale del termine si aggiunge la moltiplicazione dei piani narrativi, nell’esaltazione di due stagioni mitiche per la Capitale. Quella della classicità, naturalmente; e quella che grazie alla fascinazione della settima arte ha visto reiterare la leggenda dell’Impero, trasformando i teatri di posa di Cinecittà in un luogo sospeso nel tempo, fascinosa scenografia per i peplum .

Von Wedemeyer compie una elegantissima azione mimetica, mescolando memoria archeologica e suggestione virtuale, in una drammatizzazione che omaggia le incredibili maestranze della Cinears, vera e propria fabbrica dei sogni. Laboratori dove venivano costruite repliche perfette delle architetture, delle suppellettili e degli abiti antichi; con l’artigiano moderno a trasfigurarsi nel suo omologo attivo duemila anni prima.

La curiosità – Il lavoro di Von Wedemeyer omaggia un’epoca d’oro per il cinema italiano e il suo tempio riconosciuto. Con una superficie di circa 40 ettari gli studi di Cinecittà rappresentano un luogo unico al mondo: il Teatro Cinque, largo quaranta e lungo ottanta metri, vanta il primato del più grande d’Europa.