Arte ed Eros parlano francese

16 Settembre 2015

Moulin Rouge, La Goulue, an 1891 lithograph by F

La terra francese non è emblema esclusivo di romanticismi delicati e di passioni leggiadre. Proprio come l’arte non è fatta soltanto di eteree muse classiche e di candide modelle preraffaellite. Entrambe sanno evocare desiderio e carnalità, conditi da una buona dose di fascino e mistero. Sky Arte HD dedica la serata di domani al connubio tra Art and Sex, grazie a una serie di approfondimenti sul rapporto intrattenuto dall’arte con il tema dell’erotismo.

Sullo sfondo del fermento ottocentesco, La Ville Lumière ha cullato slanci creativi e pensieri licenziosi di una nutrita schiera di artisti. Fra questi, il nome di Henri de Toulouse-Lautrec balza immediatamente agli occhi sia per la sua verve pittorica post-impressionista sia per la sua profonda conoscenza de I vizi di Parigi. Tra la lussuria di Pigalle e gli stimoli artistici di Montmartre, Toulouse-Lautrec – colpito dalla terribile menomazione fisica che aveva impedito la crescita del suo corpo – era riuscito a trovare uno sfogo per la sua ispirazione e un luogo dove concedersi i vizi e gli eccessi più sfrenati.

Erano gli anni – e i quartieri – del leggendario Moulin Rouge e delle sue ballerine, capaci di incarnare inarrivabili fantasie erotiche e il talento della danza. Inaugurato nel 1889, uno dei più antichi locali di Parigi continua a fare da palcoscenico a Le dive del Moulin Rouge. Con un deciso salto temporale nei giorni nostri, l’intenso documentario di Sylvie Aguirre ci presenterà nove tra le numerosissime ballerine che raggiungono Parigi per sostenere i temibili provini di accesso a uno dei corpi di ballo più ambiti al mondo. Tra allenamenti estenuanti, concorrenza impietosa e sacrifici durissimi si dipana l’ambizione di atlete instancabili.

Il ritorno all’Ottocento è d’obbligo se si vuole fare la conoscenza di due pittori in grado di rivoluzionare la lettura del corpo attraverso l’arte. Alla relazione tra Edgar DegasIl corpo nudo è intitolato il documentario scritto e diretto da Sandra Paugam. La regista ripercorre la carriera del pittore francese attraverso la sua scelta dei temi, quei nudi che – non rappresentando soggetti mitologici o religiosi, ma donne in carne e ossa – hanno suscitato lo scandalo dei contemporanei e decretato il successo di Degas nella storia dell’arte.

Uno scandalo ancora più estremo fu generato dal primo pittore realista – di nome e di fatto, capace di giocare d’anticipo su qualsiasi provocazione delle future avanguardie. Sfidando il perbenismo borghese e la rigida morale della società, Gustave Courbet si limitò a ricordare a tutti da dove veniamo. Ma con quale sarcasmo e quanta dirompente energia rivoluzionaria! È il regista Romain Goupil a svelarci Gustave Courbet – L’origine del mondo, documentario intitolato al bizzoso pittore francese e al suo quadro più celebre: L’origine du monde, intesa nel modo più fisico possibile.

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