Arte da mangiare… e da bere!

4 Agosto 2014


A ben guardare la storia dell’arte nasce con… le gambe sotto il tavolo! Con i graffiti e le pitture rupestri cui i nostri antenati affidavano la magia rituale di favorire il buon esito della caccia o l’abbondanza di un raccolto; la possibilità, insomma, di avere ciò di cui nutrirsi. È un legame dunque antichissimo e viscerale quello che unisce l’arte al cibo. Un rapporto tutto da scoprire, insieme a Eating Art, la serie che guarda alla cucina come a un atelier. E viceversa!

Il nostro viaggio parte affrontando subito un argomento carico di fascino: se è vero che ogni pittore dipinge la propria quotidianità va da sé che nelle tele dei grandi maestri del passato possiamo rintracciare i segni di progressi tecnici e scientifici, mode e curiosità legate al costume delle diverse epoche. Questo vale per ogni campo dello scibile umano, dunque anche per la nobilissima arte della culinaria e della gastronomia.

Sfogliamo così insieme allo chef inglese Glynn Purnell il ricettario personale di Frans Snyder, pittore fiammingo e raffinato ghiottone, scegliendo insieme una ricetta vecchia di quattrocento anni ma ancora decisamente appetitosa; e chiediamo a Yannick Alleno, forte di tre stelle Michelin, di sbirciare tra i piatti del più celebre pic-nic della storia dell’arte. Riuscirà il nostro eroe a riprodurre fedelmente le delizie de  Le Déjeuner sur l’herbe  di Monet?

Chi mangia, ovviamente, deve anche adeguatamente dissetarsi. Chiudiamo allora per un attimo la parentesi food  e apriamo quella beverage : passando dalle mitologiche libagioni a base di vino di Poussin alle sonore bevute di gin nei bassifondi londinesi immortalate da William Hogarth, tornando ancora una volta – infine – nella Parigi degli Impressionisti. Quella dove scorreva a fiumi l’assenzio, la leggendaria Fata Verde…

La curiosità – Una vera e propria ossessione gastronomica, la punto da diventare soggetto di diverse sue opere. Pablo Picasso, da bravo uomo del Mediterraneo, era un grande amante dei piatti di pesce: totale la sua predilezione per i ricci di mare. Non a caso spesso “infilati” – ovviamente dipinti! – nei suoi quadri.