Arte on the road nel Midwest

3 Febbraio 2014


Lui è un curioso architetto inglese. Lei una brillante e appassionata guida turistica. Sono in viaggio insieme, lungo le strade che attraversano in lungo e in largo gli Stati Uniti d’America: alla scoperta di piccoli e grandi tesori, luoghi iconici, capolavori dell’ingegno, nomi e firme che hanno fatto la Storia. Charlie Luxton e Mame McCutchin ci guidano alla scoperta di Artland, il Paese dell’Arte, tour esclusivo lungo le rotte della creatività.

È una puntata dedicata in modo marcato all’arte pubblica quella che vede i nostri viaggiatori spostarsi da Minneapolis a Chicago, per un tour emozionante nel pieno Midwest. Si parte dalla città del Minnesota, all’ombra della spettacolare St. John’s Abbey: è stato realizzato da Bruce Brauer a metà del secolo scorso il profilo modernista del monastero benedettino, luogo che segna una svolta determinante nell’evoluzione dell’estetica dell’architettura sacra.

Mozzafiato il Memorial Arch alzato da Richard Serra a St. Louis, segno elegantissimo che condiziona in modo vibrante il paesaggio urbano, quasi evocando futuristici contesti spaziali; ideale introduzione a quel catalogo di eclettici capolavori che si affaccia lungo le strade di Chicago. Meravigliosi i tesori che impreziosiscono la Città del Vento: passando dai grattacieli firmati di Mies van der Rohe alle monumentali sculture dei vari Plensa e Kapoor al Millennium Park.

Charlie e Mame incontrano opere di grande suggestione, ma anche chi può dare loro inedite chiavi interpretative. Illuminante il confronto con Michael Eastman, fotografo che ha firmato diversi reportage per Time  e Life , vedendo i suoi lavori esposti nella prestigiosa cornice del MoMA di New York: un acuto e attento osservatore della città, di cui svela gli angoli meno appariscenti, scovando nelle architetture del presente tasselli di eternità.

La curiosità – Con i suoi oltre 24 ettari di superficie è considerato il giardino urbano più grande del mondo: il Millennium Park di Chicago, creato a partire dal 1997, è stato scelto da Forbes  come l’indirizzo più “in” d’America. Le case a ridosso del parco, contraddistinte dal codice postale 60602, sono state definite le più esclusive e dunque costose del Paese.