Alle origini dell’arte italiana

6 Aprile 2015

Botticelli-La-nascita-di-Venere

Quando l’Italia non era ancora una nazione, l’arte italiana aveva al contrario già sviluppato un’identità forte, al punto che i suoi artisti erano conosciuti – e imitati – in tutta Europa. Dalla prima serata di martedì ha inizio la Notte del Rinascimento: un viaggio alla scoperta dei lati più segreti e nascosti di capolavori assoluti: opere sotto gli occhi di tutti, e proprio per questo forse inflazionate, date per scontate. Là dove meritano, al contrario, di essere osservate con immutata meraviglia.

Il docu-drama Michelangelo – Il cuore e la pietra – produzione originale Sky Arte HD in co-produzione con l’Associazione Metamorfosi – offre a tal proposito la possibilità di rivivere le incredibili opere dell’artista fiorentino attraverso le sue stesse emozioni. Ben espresse dal volto di Rutger Hauer, che impersona l’artista, mentre a dar voce ai suoi scritti è il timbro unico e inimitabile di Giancarlo Giannini.

Tanto era passionale e scontroso Michelangelo, quanto Raffaello era leggiadro e perfettamente a suo agio nella vita di corte. I due si incontrano – e osteggiano – a Roma, già allora capitale artistica. Qui è ambientata la puntata de La vita nascosta dei capolavori dedicata al pittore originario di Urbino.

La Notte del Rinascimento finisce naturalmente a Firenze, dove ha cominciato a soffiare quella fresca ventata di novità intellettuali che ha poi animato l’età moderna. Spettacolari le riprese che ci portano nei cieli del capoluogo toscano: le telecamere di Sette Meraviglie si spingono fino alla cupola del Brunelleschi per uno sguardo mai così approfondito e ravvicinato sull’impresa ingegneristica e architettonica più incredibile dell’epoca; la realizzazione del Duomo della città, autentico miracolo della tecnica. A poche decine di metri ecco la Galleria degli Uffizi; ed ecco attenderci al suo interno Greta Scacchi, protagonista della serie Capolavori Svelati. Una lezione di storia dell’arte di grande fascino quella con cui l’attrice ci introduce ai misteri della Venere dipinta da Sandro Botticelli.

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La curiosità – Già Giorgio Vasari, nelle sue celebri Vite , utilizzava il termine “rinascita” per esprimere la generale sensazione di un avvenuto cambiamento nelle arti, rispetto al Medioevo. Ma è solo nell’Ottocento che il vocabolo “Rinascimento”, inteso come periodo storico-artistico dalle caratteristiche peculiari e ben definite, diventa di uso comune grazie agli scritti dello storico francese Jules Michelet.