Ascesa e caduta del punk britannico

1 Luglio 2015

The Clash

Ebbene sì: sono un gruppo punk. Ma anche rock e power-pop, persino ska in certi passaggi; eclettici e mai uguali a se stessi, dirompenti e incendiari. Capaci di incanalare e dare sfogo a un sentimento di irrequietezza diffuso, facendosi megafono di una generazione senza più punti di riferimento, in drammatica rottura con i codici valoriali del passato. I Clash sono stati – lo sono tuttora – un faro che rischiara la contemporaneità con i fuochi delle barricate.

The Clash Night di Sky Arte HD ha inizio con una prima visione imperdibile, la biografia definitiva del gruppo guidato da Joe Strummer… e la progressiva caduta dallo stato di grazia che li ha resi una leggenda della musica internazionale. Clash – Ascesa e caduta ripercorre infatti la storia della band a partire dai primi segni di cedimento. I Clash hanno appena pubblicato il quinto album, quando il batterista Nicky ‘Topper’ Headon viene allontanato dal gruppo a causa della sua tossicodipendenza. Lasciando così gli altri componenti a fronteggiarsi, alla ricerca di un nuovo equilibrio che stenta a crearsi. Nel 1982, infatti, anche il chitarrista Mick Jones viene “licenziato” dai Clash, per motivi che tuttora i fan non sanno spiegarsi. Tempo due anni e la band si riforma, grazie all’ingresso di nuovi componenti: Joe Strummer riuscirà a condurre il suo gruppo di nuovo al vertice della scena musicale?

Conosceremo presto gli ultimi sviluppi di questa intensa storia, per poi tornare con Rebel Truce nella scontrosa Londra di fine Anni Settanta: grazie alle immagini girate all’epoca dal leggendario regista underground Don Letts, molte delle quali mostrate per la prima volta, entriamo negli scantinati dove infuria la rivolta nichilista dei Sex Pistols. E dove Joe Strummer e soci, affascinati dal modello di Johnny Rotten, imbracciano i propri strumenti e danno fuoco alle polveri.

Stemperati gli ardori rivoluzionari, quale eredità hanno lasciato i Clash al mondo? La risposta è a Strummerville, l’associazione non profit che i parenti di Joe Strummer hanno fondato a seguito della sua prematura scomparsa. Obiettivo dell’istituzione? Sostenere i giovani artisti della scena britannica, come spiegano due sponsor d’eccezione: l’artistar Damien Hirst, fan sfegatato dei Clash, e l’eclettico Billy Bragg. Una leggenda del punk inglese, figura di riferimento dell’intera sottocultura underground.

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