Audrey Hepburn, una fata sul set

7 Ottobre 2013


Leggera come una fata, dotata di una inconsapevole e naturale eleganza; sguardo sognante e magnetico, capace di catturare e ammaliare intere generazioni. Nel giorno del ventesimo anniversario dalla sua scomparsa, l’indimenticabile Audrey Hepburn è protagonista di una nuova puntata di Vite da star, la serie che racconta – attraverso i suoi più grandi protagonisti – la magia del cinema hollywoodiano.

Un documentario completo, che racconta passo dopo passo la carriera di una vera e propria regina dello schermo, modello ed icona di stile. Una corsa al successo cominciata a cavallo di una Vespa, abbracciata a Gregory Peck: per il ruolo della principessa Anna in “Vacanze romane”la Hepburn, preferita per quella parte a Liz Taylor, vince il suo unico premio Oscar, diventando stella brillante nel firmamento del cinema.

Al quale dona interpretazioni uniche, per film entrati nella storia. Sky Arte HD ripercorre le tappe di una parabola in crescendo, segnata dai successi di titoli come “Sabrina”, “My Fair Lady”, “Sciarada” e “Cenerentola a Parigi”. Ma soprattutto “Colazione da Tiffany”. I suoi abiti di scena, disegnati da Givenchy, hanno contribuito alla creazione di una icona di raffinata eleganza: inimitabile e irraggiungibile.

Una “sottile, elfica, malinconica bellezza”  la sua, come ebbe a dire un cronista dell’epoca, fulminato dalle sue prime interpretazioni. Fotografia mai così precisa per restituire l’immagine di una diva apparentemente fragile, quasi sfuggente; eppure capace di portare davanti alla camera da presa una carica ed una energia fuori dal comune. Sia nei ruoli drammatici, sia nella commedia: semplicemente perfetta, Audrey Hepburn.