Avvistata a Genova una … balena bianca

23 maggio 2013


Impenetrabile e misterioso, fino ad apparire burbero e scontroso. Ma al tempo stesso eroico, tenace e volitivo. Sia che si guardi ai suoi eccessi più aspri, sia che si preferisca fermarsi alla sua indole romantica, il capitano Achab resta tra i personaggi più fortunati dell’intera letteratura moderna. La sua disperata caccia a Moby Dick, feticcio della tendenza al superamento dei propri limiti e delle proprie paure, traccia pagine indelebili nella storia della cultura universale.

Riservata ma al tempo stesso diretta, sbrigativa nei modi eppure capace di indurre allo smarrimento: affascinante come una sirena, che ammalia e conquista, seduce e lega a sé in modo inestricabile. Questa è Genova. Questa è la sua gente, in fin dei conti tanto vicina all’immagine del dolente capitano del Pequod. Il capolavoro di Herman Melville rivive nei vicoli del porto, tra camalli e osterie, nella lettura appassionata di Fausto Paravidino.

Un romanzo, una città, un narratore d’eccezione. Formula efficace per Bookshow, la serie con cui Sky Arte HD celebra i best-seller di oggi e i grandi classici di sempre: tappa a Genova, teatro ideale per entrare nella leggendaria atmosfera del pilastro della letteratura americana. Guida d’eccezione nel frizzante ambiente del porto è un genovese doc, Fausto Paravidino, attore dalle capacità magnetiche, autore e raffinatissimo regista.

A margine della lettura le pillole di Bookshow crossing , l’inedita candid camera che inquadra due volumi abbandonati in un angolo della città, in una gara inconsapevole a chi viene “rubato” prima; ma anche le divertenti incursioni della Iena  Paolo Calabresi, che saggia la cultura letteraria dei passanti con le sue irresistibili interviste lampo. La risposta è giusta? Buon per te! Agli altri un libro in regalo, così da non farsi trovare impreparati nel caso di un nuovo incontro…

La curiosità – L’arte, in casa Melville, deve trasmettersi per via ereditaria. Non è affatto casuale, infatti, la scelta dello pseudonimo Moby da parte di Richard Hall, guru dell’elettronica e del synth-pop: suo nonno aveva come zio proprio Herman, l’ideatore di Moby Dick.