Beethoven secondo Barenboim

1 Agosto 2013


Una leggenda del nostro tempo, bacchetta tra le più amate della scena internazionale. Un mostro sacro della classica, compositore in grado di cambiare per sempre la storia della musica sancendo la grande rivoluzione del Romanticismo. Daniel Barenboim incontra Ludwig van Beethoven. Su uno tra i palcoscenici più prestigiosi al mondo, per un’esecuzione di stupefacente intensità e grandiosa capacità di coinvolgere ed emozionare.

Londra, luglio 2012. La Royal Albert Hall celebra degnamente l’avvio delle Olimpiadi accogliendo, per la prima volta sul suolo britannico, l’integrale delle sinfonie di Beethoven dirette da Barenboim. Un evento a dir poco unico, che vede sul palco la straordinaria West-Eastern Divan Orchestra: solisti eccezionali, coinvolti dallo stesso Barenboim in un progetto che va oltre le valenze puramente artistiche, diventando elemento dall’altissimo valore simbolico.

I musicisti vengono da Paesi in conflitto tra loro, martoriati da guerre e tensioni. Siria ed Egitto, Libano e Giordania; naturalmente Israele, terra di origine della famiglia di Barenboim, rappresentata da musicisti di religione ebraica ed altri di fede musulmana. Un’orchestra di pace, testimone migliore della capacità di superare barriere e divisioni grazie al salvifico sublime potere della musica.

Sky Arte HD propone la terza sinfonia in Mi bemolle maggiore. Per tutti, semplicemente, l’Eroica . Scritta da Beethoven sull’onda dell’entusiasmo per l’ascesa di Napoleone, assunto a immagine di un nuovo mondo, costruito su presupposti di uguaglianza. Una passione effimera, destinata a scontrarsi con la più amara delle delusioni: il compositore stralcerà la dedica a Bonaparte dopo la sua incoronazione a imperatore. Il liberatore si era rivelato un tiranno.

La curiosità – La più lunga sinfonia mai scritta (prima della nona), per la cui esecuzione fu previsto un ampliamento dell’organico degli orchestrali, arrivando a tre corni. La terza è una composizione monumentale, eppure la sua prima esecuzione in pubblico avviene in un contesto domestico: è un’orchestra di modeste dimensioni ad esibirsi, nel 1804, nel palazzo viennese del principe Lobkowitz. Violinista dilettante, mecenate e intestatario della dedica della sinfonia, dopo la cancellazione dell’omaggio di Beethoven a Napoleone.