Beethoven: un concerto definitivo

27 Novembre 2012


È una pietra miliare della classica, un punto di arrivo nel modo di concepire e scrivere la musica. Insuperabile e insuperato il Concerto n°4 per pianoforte e orchestra di Beethoven: pagina definitiva per la maturazione di un genere che proprio grazie al compositore austriaco arriva alla sua forma più completa e compiuta. Una versione magnifica quella proposta al suo pubblico da Sky Arte HD, che prosegue i festeggiamenti per i 70 anni di Daniel Barenboim.

È proprio il direttore artistico della Scala di Milano, infatti, ad esibirsi alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Vienna. Nella doppia veste di carismatico direttore d’orchestra e raffinatissimo solista: seduto al suo gran coda il maestro guida alcuni tra gli orchestrali più apprezzati al mondo, nella cornice mozzafiato di uno dei templi internazionali della musica classica. Emozioni uniche per un’esibizione che lascia il segno.

E a lasciare il segno, nella storia della musica, è la scelta di un tema dettato all’inizio del primo movimento dalla voce del pianoforte, solo in seguito sostenuta dall’intera orchestra. Una soluzione mai tentata prima, autentica rivoluzione nel modo di intendere un Concerto; idea che Felix Salzer, indimenticato decano della critica, ha descritto come uno dei più affascinanti casi di “sostituzione” nell’intera letteratura musicale.

La direzione di Barenboim, tra i più eccelsi interpreti di Beethoven attualmente in attività, esalta al massimo una partitura di grande originalità, capace di rinfrescare soluzioni compositive ferme all’epoca di Mozart. Questo Concerto, studiato e amato in maniera viscerale da un artista del calibro di Franz Liszt, rappresenta un momento cruciale nell’evoluzione della musica classica. Un passaggio fondamentale nella definizione dell’estetica romantica.