Bert Stern. Uomini che amano le donne

25 Ottobre 2013


Cosa rende tale una diva? Lo charme, indubbiamente. E il talento. Ma anche l’immagine: la capacità di incontrare lo sguardo di milioni di persone, l’essere icona eternata in uno scatto, un fotogramma, un frammento infinitesimale di tempo che si dilata e si protrae nell’eternità. Marilyn Monroe, che è diva per antonomasia, ha avuto tra i tanti meriti artistici anche questa fortuna. Quella di imbattersi in Bert Stern.

A pochi mesi dalla sua scomparsa, Stern viene ricordato da Sky Arte HD attraverso le vicende che circondano il suo più celebre reportage. Oltre 2500 gli scatti effettuati all’attrice in soli tre giorni di lavoro, per l’ultimo servizio prima della sua tragica scomparsa. Immagini pubblicate su Vogue  alla notizia della morte della Monroe, contributo essenziale alla creazione di un mito.

Non una vita facile quella di Stern, nato nell’anno che sancisce l’inizio della Grande Depressione. Un’infanzia poverissima la sua, segnata dal dramma del tentato suicidio del padre e da una condizione finanziaria prossima all’indigenza; poi la chiamata alle armi con l’esperienza nel Giappone occupato. Dove comincia a scattare, innamorato dell’esotismo di una terra magica e del fascino conturbante e magnetico delle sue donne.

Il ritorno in patria, le prime campagne pubblicitarie e i contatti per le più importanti riviste del Paese e l’esplosione di una straordinaria vicenda professionale, intrecciata con una vita sentimentale quanto meno turbolenta. Stern, circondato dalle donne che lo hanno amato – mogli, figlie, amiche e amanti – si lascia andare al piacevole flusso dei ricordi, costruendo un autoritratto che è al tempo stesso quadro affascinante di un’intera epoca.

La curiosità – Destino amaro quello del servizio fotografico su Marilyn firmato da Stern: la serie completa degli scatti originali è finita all’asta a New York nel 2012, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte dell’attrice. Prezzo stimato tra i 18mila e i 25mila dollari, ma il lotto resta invenduto. Le offerte pervenute alla casa d’aste Bonham non raggiungono la quota minima per l’assegnazione.