Un blues per Dr. House

29 Luglio 2014


Sarcastico, cinico, ironico, irriverente. Naturalmente irresistibile. È il carattere del personaggio a cui deve il proprio successo di attore, figura entrata nel cuore di milioni di fans in maniera così indissolubile da fare di lui, all’anagrafe Hugh Laurie, semplicemente e immancabilmente il Dr. House . E non c’è in fondo troppa distanza tra il protagonista della serie tv e il suo interprete, tra realtà e finzione. Almeno quando si parla di musica.

Quale altro genere può adattarsi all’idea che ci siamo fatti di Laurie, filtrata dall’esperienza del suo ruolo chiave, se non il blues? Dolce e insieme amaro, a tratti duro e a volte invece suadente; sempre e comunque accattivante e seducente. Non stupisce forse allora scoprire che spente le telecamere, svestito il camice da medico, Hugh Laurie ama imbracciare la chitarra o sedersi alla tastiera di un pianoforte. E incantare il suo pubblico in veste di scatenato bluesman.

Le doti da intrattenitore ci sono tutte: ecco Laurie accompagnarci Down By The River, in un eccitante viaggio a bordo di una sfavillante Ford Galaxie 600 lungo le rotte del blues. E dunque, fatalmente, nel profondo sud degli Stati Uniti, dalla magica Louisiana al Texas più caliente  , alla ricerca di vere e proprie leggende della musica. Un po’ documentario, un po’ performance live: al cento per cento uno spettacolo indimenticabile.

È lo stesso Hugh Laurie, insieme alla sua scatenata band, ad accompagnare in un fumoso locale di Austin la spettacolare voce di Lavelle White, tra le ultime regine dell’epoca d’oro del blues; si passa poi al quartiere francese di New Orleans, capitale del jazz che sa essere meta accogliente per ogni genere di musicista. È qui che l’attore ha registrato il suo album d’esordio; ed è qui che oggi si concede un duetto con l’inimitabile Tom Jones.  

La curiosità – Il suo personaggio più famoso viene dal New Jersey, lui va pazzo per la musica degli Stati del sud; ma è nato da una facoltosa famiglia britannica. Hugh Laurie sceglie di dedicarsi alla recitazione come ripiego dopo aver visto la propria carriera di promettente canottiere (titolo nazionale juniores conquistato, diciottenne, nel 1977) concludersi prematuramente a causa di una fastidiosa e debilitante malattia. Nella sua prima compagnia teatrale incontra, e seduce, una giovanissima Emma Thompson.