Bobo Rondelli e le sue storie

20 Marzo 2015

BOBO RONDELLI

Il cantautore livornese Bobo Rondelli, noto al pubblico della musica underground fin dagli Anni Novanta, torna con un nuovo lavoro discografico, Come i carnevali, ispirato fin dal titolo a uno dei poeti anticipatori della beat generation, Emanuel Carnevali.
Con l’uscita dell’album inedito, Talking Music – serie dedicata da Sky Arte HD ai protagonisti della scena musicale contemporanea – presenta uno speciale sul cantautore e il suo modo di raccontare storie, tra arguzia e divertimento, attraverso musica, imitazioni e omaggi ai grandi interpreti del nostro tempo.

In un’atmosfera raccolta, Rondelli e la sua band alterneranno melodie e parole, esibendosi in alcuni brani estratti dall’ultimo disco che vanta, tra le collaborazioni celebri, anche quella con Francesco Bianconi, leader dei Baustelle.
Come in una chiacchierata tra amici, la performance di Rondelli scorrerà tra momenti di estrema leggerezza e fasi più intense. Da raccontare c’è una lunga carriera, iniziata nel 1993 con il gruppo Ottavo Padiglione – stesso nome del reparto di psichiatria dell’Ospedale di Livorno – e proseguita con l’uscita di numerosi dischi, solisti e corali, oltre all’avvio di amicizie professionali di tutto rispetto.

È del 2002, per esempio, il lancio di Disperati, intellettuali, ubriaconi: album totalmente prodotto e arrangiato dal noto jazzista Stefano Bollani. Sempre quell’anno giunge l’invito al Premio Tenco.
Anche il folgorante incontro con il cinema avviene all’inizio del nuovo millennio, con la firma della colonna sonora – insieme a Pacifico – di Sud Side Stori, film musicale diretto da Roberta Torre. Seguiranno le soundtrack di Andata e Ritorno, per la regia di Alessandro Paci, e de La prima cosa bella, dell’amico Paolo Virzì.

L’amore per il cinema è una costante, sia nelle imitazioni dei grandi nomi della filmografia italiana, in cui Rondelli pare si cimenti volentieri, sia nei riferimenti che attraversano i suoi brani. Ugo Tognazzi ricorre in Come i carnevali, al punto da essere definito dallo stesso musicista: “Il filo conduttore di tutto il lavoro”.

La curiosità – Ancora cinema: Bobo Rondelli non si è limitato a firmare le colonne sonore dei film, ma anche a interpretarne alcuni. Compare infatti in Andata e Ritorno e La prima cosa bella, ma soprattutto è protagonista de L’uomo che aveva picchiato la testa, documentario girato su di lui da Paolo Virzì come anticipazione dell’album Per amor del cielo, uscito nel 2009.