Bonamassa and friends. Una notte di chitarre

24 aprile 2014


Uno dei massimi interpreti mondiali del blues. E poi le leggende del rock, per una lunga notte dedicata alle migliori sei corde di tutti i tempi: su Sky Arte HD è tempo di accendere gli amplificatori, settare le pedaliere e mettere mano alle palette per accordare le chitarre più ruggenti di sempre. È tempo di una nuova Guitar Night, appuntamento con live travolgenti e artisti dal fascino irraggiungibile.

Un viaggio nel cuore della musica, o meglio: un vero e proprio Tour de Force . Questo il nome dell’ultima tournée internazionale del mitico Joe Bonamassa, in Italia dal vivo – a Firenze – il prossimo mese di giugno: per preparare al meglio l’evento Sky Arte HD ha raggiunto il bluesman a Vienna, documentando uno dei suoi live più riusciti. La tecnica sopraffina di Joe, che sa alternare furiosi virtuosismi a delicatezze celestiali, non può lasciare indifferenti.

Lasciamo l’Austria e saliamo sulla macchina del tempo: con Voodoo Child ci tuffiamo nell’universo visionario e lisergico di Jimi Hendrix, salvo poi raggiungere il grandissimo Santana sulle rive del lago di Montreux. Un live da urlo per la chitarra pià caliente del rock, che propone i suoi grandi classici – da Black Magic Woman  a Corazon Espinado  – e una doverosa cover di lusso: chiaramente, siamo nel luogo dove è stata scritta, la Smoke On The Water  dei Deep Purple.

Due caratteri antitetici, due stili completamente divergenti, un solo punto di contatto. L’essere nati entrambi in Gran Bretagna: la serata si chiude con uno dei live più recenti di Mark Knopfler, anima e cuore dei Dire Straits; e con il ritorno a casa di un ramingo del rock. Slash, co-fondatore dei Guns N’Roses, che torna nella natia Stoke-on-Trent per il concerto che celebra i primi 35 anni della sua straordinaria carriera nel mondo della musica.

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La curiosità – La prima chitarra? L’ha avuta a soli quattro anni: in casa Bonamassa la musica è il pane quotidiano considerato che il bisnonno e il nonno di Joe sono stati entrambi trombettisti, e che il padre si guadagna da vivere proprio lavorando in un negozio di strumenti. Ad appena sette anni il futuro bluesman incanta gli amici del quartiere eseguendo in modo filologico e ovviamente perfetto Voodoo Chile .