A caccia di fantasmi. Con i Coldplay

30 maggio 2014

Coldplay

Sulle prime possono spaventarci, a volte persino terrorizzarci, gelarci il sangue nelle vene. Ma se c’è una cosa che il buon vecchio Charles Dickens ci ha insegnato è che la loro voce, se ascoltata, può dire di noi stessi molto più di quanto siamo abituati a riconoscere ed ammettere. I fantasmi del passato sono presenza forse inquietante, ma importantissima per ricordarci da dove veniamo e indicare la rotta da seguire. Come ci confida, in esclusiva, Chris Martin.

Esce nei negozi di dischi di tutto il mondo, in queste ore, Ghost Stories sesto album in studio dei mitici Coldplay. Che con questa nuova impresa tracciano una riga e guardano al proprio percorso artistico e umano: tanto è cambiato per loro negli ultimi quindici anni in giro per il mondo; dopo tutto questo cantare e suonare è dunque probabilmente arrivato il momento di fermarsi. E ascoltare.

In occasione del lancio dell’album, Sky regala ai fan della band inglese un doppio appuntamento con lo special che introduce la loro nuova fatica discografica. Le danze si aprono alle 20.10 su Sky Uno, per ripetersi due ore più tardi sulle frequenze di Sky Arte HD: in onda il live che è coinciso, a Los Angeles, con la presentazione ufficiale di Ghost Stories, suonato in versione integrale. E arricchito dalla proposta delle canzoni più amate del gruppo.

Se fossero artisti visuali potremmo parlare tranquillamente di una retrospettiva: i Coldplay mettono in scena, con la forza trascinante e il carisma che sempre sfoderano sul palco, uno show che sa esprimere il senso profondo della loro ricerca stilistica e musicale. Passando da Clocks  a Viva la vida! , fino a quelle che – ne siamo certi! – diventeranno nel giro di poche settimane hit capaci di scalare le classifiche di tutto il mondo.

La curiosità – Per uno che ha scritto un brano come Clocks  il concetto di tempo è in effetti piuttosto importante, ma pochi sanno che per Chris Martin si tratta addirittura di una… questione di famiglia! Il bisnonno del cantante inglese è infatti tale William Willet, imprenditore cui si deve l’invenzione e poi l’introduzione dell’ora legale.