Sogni e bisogni umani, a teatro

9 Luglio 2015


L’appuntamento settimanale con la nuova stagione di Camerini, l’esclusivo programma di Sky Arte HD che ci permette di avvicinarci al teatro in modo nuovo, ci vede ospiti dietro le quinte del Teatro Diana di Napoli, dove incontreremo uno dei maggiori eredi della grande tradizione scenica partenopea.

Se proprio in questo teatro, nell’ormai lontano dicembre del 1944, si consumò la definitiva rottura tra i due grandi – nonché fratelli – Edoardo e Peppino de Filippo, a calcarne le scene è oggi Vincenzo Salemme che, come attore, si è formato proprio recitando nella compagnia di Edoardo de Filippo tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, sino alla scomparsa del grande autore napoletano.

Salemme è ormai non soltanto un interprete brillante, ma anche un autore e regista di fama nazionale. Il collega Marco Baliani lo ha raggiunto durante la messa in scena di Sogni e Bisogni, un testo teatrale scritto già nel 1995 e ispirato al romanzo di Alberto Moravia Io e lui.
Il titolo dell’opera letteraria fa presupporre che, al centro della vicenda, ci sia una coppia… ma mai ci aspetteremmo di scoprire che quel “lui” cui si fa riferimento è in realtà un elemento anatomico dello stesso protagonista.

Sia nel romanzo che in Sogni e Bisogni, infatti, l’Io si trova a dialogare… con il proprio pene. Dopo aver preso vita propria, l’organo si presenta un bel giorno davanti al suo mite e rinunciatario “proprietario”, deciso a dissociarsi una volta per tutte da una condotta di vita così poco entusiasmante. Tra dialoghi e peripezie surreali, si snoda uno spettacolo che – come vuole la tradizione del teatro napoletano – strappa al pubblico sorrisi e risate, mentre pone l’accento su tematiche attuali e di grande rilevanza.