C’era un vecchio studio in Alabama…

21 Ottobre 2014


Muscle Shoals, Alabama. Cittadina di tredicimila anime nel profondo sud degli Stati Uniti. Un anonimo punto sulla mappa dei Cinquanta Stati: un luogo come tanti, sonnacchiosa comunità che vive del ricordo di poche sbiadite glorie locali. Un paio di senatori che poco o nulla hanno inciso nella storia del Paese; un suonatore di corno francese, un semisconosciuto poeta beat. Cosa rende allora Muscle Shoals, Alabama, una mecca per tutti gli amanti del rock?

A spiegarcelo è il regista esordiente Greg Camalier, subito alle prese con un compito di grande fascino. Quello di portare sul grande schermo, ed ora su Sky Arte HD, la vicenda deiFAME Studios, tra gli studi di registrazione più famosi di tutti i tempi. Le telecamere ricostruiscono l’avventurosa vicenda di Rick Hall, visionario discografico che ha trasformato una cittadina come tante nell’ombelico del mondo. Del rock.

Innumerevoli le star che nel corso degli anni si sono avvicendate dietro i microfoni del Muscle Shoals, tante quelle che hanno voluto dare la propria testimonianza con interviste esclusive. Partendo dalla regina del soul Aretha Franklin e dalla sua più degna erede, Alicia Keys; per arrivare agli indiavolati Mick Jagger e Keith Richards: un tornado quello portato dai Rolling Stones nella cittadina sulle rive del fiume Tennessee, trasformata in teatro per le loro esagerate scorribande.

Non è stato raro – non lo è ancora oggi! – imbattersi da queste parti in personaggi del calibro di Bono e Greg Allman, mentre nel passato sono state dive come Etta James a dominare la scena; ma non è tutto oro ciò che luccica. Perché la storia dei FAME Studios conosce anche accese rivalità, come quelle che portano la band degli Swampers a lasciare Rick Hall e fondare poco distante, nella cittadina di Sheffield, il “loro” Muscle Shoals Studios.

La curiosità – Discografico e songwriter, ma anche produttore. Rick Hall ricopre ogni ruolo della filiera della musica: il suo più grande successo, prodotto nel 1961 per Arthur Alexander, è stato You Better Move On . Il titolo non vi è nuovo? Probabilmente ne conoscete la cover incisa, a metà Anni Sessanta, dai Rolling Stones…