Cerami. Una vita bella

18 Luglio 2013


Tutto comincia con Pier Paolo Pasolini. Suo insegnante di lettere alle scuole medie, suo mentore e primo accanito sostenitore. È lui a chiamarlo sul set in veste di aiuto regista, ed è lui a consigliare quali sentieri prendere nel campo della scrittura. Cinema e scrittura, i due grandi amori del maestro sono gli stessi che animano la fantasia dell’allievo. Vincenzo Cerami: sceneggiatore e poeta, romanziere e raffinatissimo autore.

A poche ore dalla sua scomparsa arriva l’omaggio di Sky Arte HD. In onda alle 20.30 di giovedì 18 luglio Vincenzo Cerami – Il poeta del cinema: una lunga recente intervista condotta sul confine che separa – ma al tempo stesso unisce – due ambiti della creatività solo apparentemente distanti. Condotti a unità dall’eccezionale e inarrivabile capacità che Cerami ha avuto di dipingere con la parola, costruendo immagini prossime alla perfezione.

Nell’intervista, imprescindibile, il ricordo di Pasolini: autentico padre putativo. Ma anche i retroscena dell’incredibile rapporto di collaborazione artistica con Roberto Benigni, una sintonia che trascende con naturalezza nell’amicizia più sincera e profonda: “l’incontro con Benigni”  confessa Cerami a Sky Arte  “mi ha dato la possibilità di fondare tutta la mia passione e la mia sapienza nell’ ambito della comicità” .

L’omaggio di Sky a Vincenzo Cerami non si esaurisce qui. Due i titoli che Sky Cinema Hits HD propone a ricordo dello sceneggiatore: si parte alle 13.35 con Un borghese piccolo piccolo , straordinaria trasposizione cinematografica del primo romanzo di Cerami, firmata da Mario Monicelli e interpretata da Alberto Sordi. Si prosegue alle 15.40 con Johnny Stecchino , l’irresistibile commedia scritta per l’amico Benigni.

La curiosità – Più che di impegno politico è giusto parlare di senso civico. Vincenzo Cerami non si è mai tirato indietro quando è stato chiamato a portare il proprio contributo a migliorare la gestione della cosa pubblica: lo ha fatto accettando la carica di assessore alla cultura del comune di Spoleto, impegno che ha onorato fino ai suoi ultimi giorni. Ma lo ha fatto anche, nel 2008, diventando Ministro della Cultura del governo ombra che Walter Veltroni ha opposto a quello, in carica, presieduto da Silvio Berlusconi.