… e alla fine ci pensa Rivera!

9 Maggio 2014


Bella proprio no, questa partita. Anzi. Per dirla con Gianni Brera “il calcio giocato è stato quasi tutto confuso e scadente” : un’intera gara di apnea in trincea per una squadra passata subito in vantaggio, in modo quasi casuale, e poi arroccata in una difesa arcigna, asfissiante. A impantanare il gioco, narcotizzarlo. Il tutto per novanta minuti, o meglio: novantadue. E trenta secondi. Poi il delirio di quello che sarà ricordato come uno degli eventi sportivi più incredibili di sempre.

Nuova tappa di avvicinamento al sogno di Brasile 2014 per Sky Arte HD, nuovo appuntamento con le Storie Mondiali dell’incontenibile Federico Buffa: proseguono le sue narrazioni tra cronaca e sport, cultura e attualità, per raccontare come è cambiata la nostra società in modo inediuto e originale. Sfruttando l’assist fornito dai momenti indimenticabili vissuti durante le passate edizioni dei Campionati del Mondo di Calcio, occasione per aprire l’album dei ricordi.

Non sono affatto sbiaditi, nonostante siano passati più di quarant’anni, quelli che ci portano allo Stadio Azteca di Città del Messico nella sera del 17 giugno 1970. La nazionale azzurra trova davanti a sé, in semifinale, l’eterno nemico della Germania Ovest: Boninsegna sfrutta un erroraccio della difesa e ci porta in vantaggio; poi sale in cattedra Albertosi, un gatto tra i pali a difendere il vantaggio fino all’ultimo respiro, quando una pedata di Schnellinger vale il pareggio tedesco.

Comincia così la mezz’ora più lunga mai vissuta su un campo da calcio: si entra nel mito dei Burgnich e dei Müller, delle galoppate di Gigi Riva e dello stoico Beckenbauer che termina la gara con un braccio al collo pur di non abbandonare i suoi compagni nel momento del bisogno. Comincia un’altra gara: questa volta eterna, infinita. Giocata mille volte nel ricordo di chi l’ha vissuta e raccontata, favola dal finale dolcissimo. Italia-Germania 4-3.

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La curiosità – Una partita da cinema quella disputata nel ’70 all’Azteca: si intitola non a caso Italia-Germania 4-3  il film di Andrea Barzini ispirato a quell’epico incontro, interpretato da Massimo Ghini, Fabrizio Bentivoglio e Nancy Brilli a vent’anni esatti dal match.