Come raccontare Bowie? Bastano cinque anni!

4 Marzo 2014


Camaleontico, innovativo per definizione, mai uguale a se stesso. È un trasformista del rock David Bowie, abituato a spiazzare il proprio pubblico: toccando, nel corso di una carriera ormai prossima a tagliare il traguardo del mezzo secolo, stili e sfumature tra loro sempre differenti. La sua affascinante avventura in musica è al centro di un appuntamento speciale, con cui Sky Arte HD rende omaggio a un protagonista assoluto del nostro tempo.

Pezzo forte della serata è la prima visione italiana del documentario di Francis Whately prodotto dalla BBC. Titola Five Years questa fotografia in movimento del Duca Bianco, dal nome di uno dei suoi singoli più apprezzati dai fan: scegliendo cinque anni simbolo per la carriera dell’artista, punti di svolta che – a prescindere dal successo delle concomitanti uscite discografiche – hanno segnato in modo indelebile il suo percorso di crescita umana e artistica.

Whately bypassa gli anni degli esordi come folk singer e apre il proprio racconto nel 1971, seguendo la genesi del fenomeno di Ziggy Stardust; passando poi al 1975, periodo del soggiorno americano che coincide con la fine della stagione glam. Eccoci poi nel ’77, con Bowie accasato nella Berlino dell’amico Iggy Pop; e infine nell’80 nell’83, date cardine per significare il passaggio alle sonorità pop certificate dal successo internazionale dell’album Let’s dance!

Se Five Years  offre una visione particolare e non esaustiva della lunga carriera del Duca Bianco, ci pensa Sky Arte HD a chiudere il cerchio. Con la  puntata di Rock Legends che ricostruisce in modo invece puntuale l’intera vicenda artistica di Bowie; e con Ziggy Stradust and the Spiders From Mars, docu-film che indaga l’ideazione del concept album che ha imposto l’artista britannico all’attenzione del mondo.

Commenta con noi la serata attraverso l’hashtag #DavidBowieNight

La curiosità –  Il moonwalk? L’ho inventato io! Così dal suo sito web ufficiale David Bowie, che in un post recente ha rivendicato la paternità del passo di danza con cui Michael Jackson ha fatto impazzire il mondo nel 1983. Una decina di anni prima del lancio del video di Billie Jean  il Duca Bianco aveva elaborato un passo analogo, insieme al coreografo Toni Basil, usato nelle performance del Diamond Dogs Tour.