Come si suona la voce

17 Giugno 2013


È di fatto uno strumento vero e proprio, ingrediente essenziale per la perfetta realizzazione di un brano musicale. E diventa, quando si entra nel genere più eclettico ed estroverso di sempre, intrigante ed esaltante ambito di sperimentazione. La voce è protagonista assoluta di una nuova puntata de Leggende del Jazz, la serie che svela i segreti della musica di New Orleans passando in rassegna, grazie a interpreti d’eccezione, i diversi strumenti di una band tipo.

A dirigere l’orchestra l’irresistibile Ramsey Lewis, pianista di livello assoluto e mostro sacro del jazz: sono circa ottanta gli album realizzati nel corso di una carriera, la sua, che ormai ha superato il mezzo secolo di attività ininterrotta. In veste di splendido padrone di casa Lewis apre le porte ad alcuni tra i più limpidi e cristallini talenti di sempre. Interpreti di qualità inarrivabile, che raccontano il proprio viscerale rapporto con la musica.

Ospiti di questa puntata sono Kurt Elling e il talento raffinato di Al Jarreau. Due generazioni a confronto, due timbri tra loro differenti ma ugualmente magnifici: da un lato la frizzante energia del giovane Kurt, dall’altra il gusto versatile di Al, unico artista in grado di vincere tre Grammy Award in altrettante categorie. Il loro incontro promette scintille, per una serata all’insegna del virtuosismo più sfrenato.

È stata scritta dal leggendario Paul Desmond e interpretata in modo sublime, tra gli altri, da Dave Brubeck, Quincy Jones e George Benson. Non c’è grande interprete che non si sia cimentato con Take Five , tra le più celebri canzoni del repertorio jazzistico internazionale: la versione firmata in esclusiva da Al Jarreau, Kurt Elling e Ramsey Lewis è la gemma più lucente di uno show che appassiona e conquista.

La curiosità – Il primo incontro tra Al Jarreau e la musica avviene… di domenica! È il padre pastore a introdurlo nel coro della chiesa, aprendo al figlio lo straordinario mondo della musica. Dopo aver formato un gruppo vocale amatoriale negli anni del college, Al decide di dedicarsi anima e corpo al canto. Lunghissima la sua gavetta: è solo grazie all’incontro con un talent scout della Warner che l’artista pubblica – all’eta di 35 anni – il suo primo album.