Con Picasso e Braque l’arte è al … cubo!

29 Aprile 2013


Alle radici della figura. Spogliata di ogni vincolo prospettico, quasi irreale in una forzatura della percezione naturale spinta fino alle più estreme conseguenze. Letta, vissuta e interpretata nei suoi caratteri basilari. Scomposta per essere così semplificata e infine restituita, rinnovata. Una vera e propria rivoluzione quella cubista, che all’inizio del XX secolo ha visto imporsi sulla scena un nuovo modo di guardare alla realtà. Cambiando per sempre il modo di fare arte.

Al cubismo è dedicata una nuova puntata di L’arte non è Marte, la serie con cui Sky Arte HD avvicina i più piccoli ai misteri della creatività, usando il linguaggio più congeniale per un pubblico di giovanissimi: quello del gioco. Nelle sale dei principali musei italiani ha luogo una gara tra due squadre di baby investigatori: riconoscere le opere, riprodurle e infine lasciarsi ispirare per creare lavori originali, queste le prove di una sfida che diverte e appassiona.

Teatro del nuovo appuntamento è il Museo del Novecento di Milano: nel cuore della città, affacciata su Piazza del Duomo, una collezione che testimonia i più importanti filoni del XX secolo, dal Futurismo alle avanguardie storiche, passando per l’Arte Cinetica e l’Arte Povera. Ricchissima la sezione dedicata al cubismo, con capolavori assoluti dei principali esponenti del movimento: Georges Braque e, naturalmente, Pablo Picasso.

A guidare i sei giovani protagonisti della puntata è lo scenografo Mario Torre: a lui il compito di accompagnare i ragazzi nella loro caccia al tesoro tra le sale del museo, alla scoperta della maestosa “Femme Nue” di Picasso e della spettacolare “Natura morta con chitarra” di Braque. La lezione dei maestri cubisti viene letteralmente messa in scena con un divertente “Tableau Vivant” e infine rinnovata attraverso la creazione di piccole opere d’arte originali.