Creatività al potere. Nel segno di Vogue

16 settembre 2013


Là dove arte, moda e design convergono si incontrano i Vogue Masters, figure capaci di lasciare un segno indelebile nel mondo della cultura e dello stile. Le loro visioni e i loro sogni, la loro ineguagliabile capacità di tradurre questi ultimi in realtà, sono al centro delle interviste realizzate in esclusiva dalla redazione di Vogue.it , grazie a Bulgari, in collaborazione con Sky Arte HD. Incontri vis-a-vis con alcuni tra i maggiori protagonisti del contemporaneo. Svelando i loro segreti e le loro ambizioni.

A prescindere da quale sia l’output finale, qualsiasi processo creativo nasce dall’analisi e dalla conoscenza profonda dei materiali. E proprio al rapporto intimo e personalissimo tra l’autore e gli strumenti del proprio lavoro, seguendo un filo ideale che lega arte e altissimo artigianato, è dedicata la prima puntata di Vogue Masters. Aperta da una chiacchierata con Lucia Silvestri, regina del gioiello, da oltre trent’anni a fianco della maison Bulgari.

Oro, diamanti, smeraldi, lapislazzuli. Dallo sfavillante mondo dei preziosi ad una… discarica! Quella da cui Vik Muniz trae spunto per il proprio lavoro, nobilitando elementi umili e poverissimi. Crea manipolando semi, spazzatura e oggetti di scarto: uno tra i maggiori artisti brasiliani in attività racconta la sua visione di un’arte che tutto contempla e tutto trasforma, nella stupefacente capacità di svelare il carattere più intimo di ogni oggetto.

Da una pratica istintiva, viscerale, condotta seguendo l’intuito e l’ispirazione ad un’altra. Figlia del calcolo, dell’analisi scientifica, della riflessione più matura e misurata. Dall’arte al design, insomma: quello applicato alla moda di Karim Rashid, premiato dalle attenzioni del MoMA di New York; e quello di Tom Dixon, instancabile sperimentatore che gioca sui contrasti intrinseci ad ogni materiale.

La curiosità – Brasile, 1983. Mentre Vik Muniz passeggia per strada è testimone di una violenta aggressione: interviene nel tentativo di separare i contendenti quando, all’improvviso, spunta una pistola. E parte un colpo. A restare a terra ferito è proprio l’artista, colpito in modo accidentale proprio dall’aggredito. Che si scopre essere persona particolarmente facoltosa. Il risarcimento corrisposto a Muniz gli permette di emigrare a New York e cominciare lì la propria folgorante carriera.


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