Inspiring Chef: il gusto dell’arte

5 Marzo 2014


 

Le loro vite, le loro aspirazioni e ambizioni, sono in fondo molto più vicine di quanto si sia portati a pensare. Entrambi perseguono il senso di un sublime equilibrio tra forma e sostanza, entrambi hanno votato la propria ricerca – il proprio lavoro – all’esaltazione degli aspetti edonistici dell’esistenza. Nel tentativo di raggiungere i più alti risultati in termini di delicata raffinatezza, verso un piacere che appaghi insieme ai sensi anche l’anima.

Possiamo forse dire che un grande chef non sia anche un artista? E, ribaltando la frittata, possiamo evitare di affermare che la pratica artistica – il minuzioso lavoro d’atelier – sia così diverso da quello che anima una grande cucina? Sky Arte HD spinge su queste assonanze nel presentare Inspiring Chef: il gusto dell’arte la prima serie di video ritratti d’artista di Lavazza firmata Zodiak Active. Rivendicando la geniale creatività di chi tratta i fornelli come una tela, mestoli e forchette come pennelli.

Sei chef di caratura internazionale, reduci dal prestigioso Calendario Lavazza 2014 firmato da Martin Schoeller, a contatto con altrettanti grandi artisti del nostro tempo. Incontri informali, chiacchierate che svelano i punti di contatto tra i due ambiti e si fanno veicolo per nuove forme espressive: sono opere d’arte in salsa food quelle che i vari Ferran Adrià e Antonino Cannavacciuolo, Davide Oldani e Carlo Cracco confezionano di settimana in settimana. Scoprendosi sempre più artisti, nel senso letterale del termine!

Ad attizzare il fuoco sotto i fornelli dell’arte sono, per la prima puntata, Massimo Bottura e Michel Bras. Il primo ci invita nella sua Modena, in quell’Osteria Francescana che è ritrovo felice di artisti e creativi, luogo accogliente e amico: con lui il fotografo Carlo Benvenuto, che ha fatto dell’indagine sull’umiltà e la semplice nudità degli oggetti la sua cifra stilistica. Con Bras, invece, ci spostiamo in Francia: terra di grandi gourmet e ovviamente grandi artisti. Come dimostrano le incursioni, nella sua cucina, di un altro importante fotografo: Gueorgui Pinkhassov.

La curiosità –  Il legame tra arte e cibo si stringe in modo inestricabile nell’esperienza di Daniel Spoerri: che apre nel 1968 a Düsseldorf un ristorante di cui egli stesso è chef, inaugurando due anni più tardi – al piano superiore – la sua Eat Art Gallery . Altra esperienza affine è quella di Food , il ristorante autogestito da artista creato a New York da Gordon Matta-Clark, tassello del suo ampio e articolato progetto di rivendicazione degli spazi marginali e residuali della città.