Da Jacko a Madonna. Danzando con Vincent

18 Giugno 2013


Ha preso una coloratissima, esagerata e caotica ragazza del Michigan e ne ha fatto una professionista dello show business, trasformando in maniera radicale la sua attitudine alla dimensione live . E al tempo stesso ha contribuito a creare uno dei fenomeni musicali più travolgenti del ventesimo secolo, facendo della danza ingrediente irrinunciabile per ogni futura stella del pop. Dietro al successo di Madonna e Michael Jackson c’è lui. Vincent Paterson.

Sue le coreografie che hanno accompagnato i maggiori successi discografici di Jacko, da Smooth Criminal  a Bad , passando per Blood on the dance floor ; sua la costruzione del Blond Ambition Tour  che ha consacrato la signora Ciccone come regina indiscussa della musica internazionale. Un’esperienza unica nel suo genere, un carattere schivo ma risoluto. Un protagonista assoluto del pop, che si racconta in una lunga chiacchierata a viso aperto.

La regista svedese Kersti Grunditz firma Vincent Paterson – Ad un passo dalle stelle, documentario che Sky Arte HD propone in collaborazione con il Biografilm Festival di Bologna, rassegna interamente dedicata al cinema visto come testimonianza di vite eccezionali. E sicuramente fuori dall’ordinario è la parabola di Paterson, riconosciuto all’unanimità come uno tra i più grandi coreografi della contemporaneità.

Le telecamere seguono la sua quotidianità, fatta di un’attenzione minuziosa ad ogni aspetto del proprio lavoro; e registrano ricordi, aneddoti e sensazioni maturate al fianco di alcuni tra i maggiori divi di sempre. Un talento versatile quello di Vincent, capace di portare la danza – con successo – anche al cinema. Ne sono prova la Palma d’Oro tributata al “suo” Dancer in the Dark  e la grande fortuna del musical Evita .

La curiosità – Hanno lavorato insieme a partire dal 1990, creando il tour mondiale che ha accompagnato il lancio dell’album Like a Prayer . Il sodalizio tra Madonna e Vincent Paterson si interrompe però bruscamente dieci anni dopo, quando il coreografo rifiuta una nuova collaborazione con la cantante perché impegnato sul set di Dancer in the Dark , pellicola firmata da Lars von Trier e interpretata da Bjork.