Dal cinema di ieri a quello di domani

27 Maggio 2014


Una rivoluzione nella rivoluzione. Quella che nello spazio di una manciata di anni ha visto il cinema, linguaggio della modernità, accelerare grazie alle nuove tecnologie i suoi caratteri di effervescente innovazione; andando di pari passo con una revisione concettuale del modo di scrivere, di impostare i personaggi, di condurre le trame. Ultimi episodi per The Story of Film, emozionante cavalcata che il regista Mark Cousin ha compiuto lungo oltre un secolo alla celluloide.

Si parte con l’incontro che ci pone innanzi le grandi firme emerse negli Anni Novanta. Da un lato il talento esplosivo di Quentin Tarantino e l’ironia nerissima dei fratelli Coen, dall’altro quello lirico e umbratile di Gus Van Sant: intrigante il parallelo tra il suo Psycho  e l’originale di Alfred Hitchcock, nella ricostruzione di un rapporto di doverosa devozione. Questa restando a Hollywood: del tutto peculiare, nello stesso momento, ciò che nasce in Europa e negli altri continenti.

Si affermano figure come quella di Lars von Trier e Abbas Kiarostami, Wong-Kar Wai e Mathieu Kassovitz: registi che sanno imporre il proprio stile, conquistando il pubblico di tutto il mondo. Mentre il futuro si avvicina ad ampie falcate, portando la sua carica di inarrestabile novità: gli effetti speciali raggiungono risultati stupefacenti, cambiando in modo assolutamente radicale l’industria dell’intrattenimento.

Figura di riferimento diventa James Cameron, capace di abbattere ogni record di incasso con capolavori come Titanic  prima e Avatar  poi; film quest’ultimo che ha visto aggiornare il modo di esprimersi, di raccontare storie. Inaugurando ufficialmente la stagione del 3D, portando dunque il cinema là dove non aveva mai osato spingersi. Nella mimesi totale tra realtà e fantasia, paradosso ammaliante e seducente.

La curiosità – 23 maggio 1994: Quentin Tarantino vince la Palma d’oro al Festival di Cannes con Pulp Fiction , ricevendo il premio dal suo più acceso sostenitore. Clint Eastwood, che in veste di presidente della giuria fu tra i più accaniti fan del film.