Dal palcoscenico all’arena

14 marzo 2013


La violenza più brutale si stempera nella grazia del balletto; i movimenti nervosi e irruenti della lotta si fanno poetici, pervasi di una stupefacente leggerezza. Un cortocircuito visivo dall’inattesa carica emotiva lo Spartacus in onda su Sky Arte HD: la leggenda del mitico gladiatore ribelle rivive grazie a coreografie che sanno creare un pathos travolgente, supportate dall’esibizione di étoile di primissimo livello.

Un allestimento strepitoso quello della messa in scena accolta nel 2008 all’Opéra di Parigi: uno spettacolo celebrativo per i quarant’anni della versione del balletto coreografata da Juri Grigorovich. Spartacus è tra le pagine che meglio rappresentano lo stile della premiata scuola sovietica della danza, la stessa che sfornò il talento unico di Rudolf Nureyev e che ha marcato in modo indelebile il modo di intendere il balletto.

La scena è tutta per lui: nei panni di Spartaco ecco Carlos Acosta. Dotato di una fisicità esplosiva, il ballerino cubano offre una prestazione coinvolgente: eccolo, gladio alla mano, esibirsi in tremende danze di morte; ed eccola ancora, imprevedibilmente tenero e romantico, abbracciare in un amore disperato la splendida ed eterea Frigia interpretata da Nina Kaptsova, stella cresciuta alla corte della magnifica Sofia Golovkina.

Critica entusiasta per la prova di Acosta: il ballerino, più che ad un eroe classico, viene paragonato ad un super-eroe da fantascienza. Stupefacente la sua tenuta atletica, al pari di una personalità e un carisma che ricordano quelli di Kirk Douglas, il più celebre Spartaco del cinema; ad accompagnarlo sulla scena lo strepitoso corpo di ballo del Bolshoi di Mosca, tempio internazionale del balletto.