Dalle chiese ai club. La voce dell’Hammond

27 Agosto 2013


Ha trovato la sua prima larghissima diffusione come cardine per la musica sacra. Quella travolgente, istintiva, esplosiva e potente che avvolge le chiese della comunità afroamericana negli Stati Uniti. Una voce, la sua, che parla da cuore a cuore, toccando le più sensibili corde dell’anima. E che non poteva, dunque, non finire nel radar del genere che più di ogni altro sa coinvolgere, emozionare ed entusiasmare. Il jazz, ovviamente.

Protagonista assoluto è l’organo Hammond, strumento simbolo della musica leggera americana. Nato nella metà degli Anni Trenta è diventato insostituibile ingrediente per il soul e per il gospel, per il blues e per il rock. Le sue straordinarie potenzialità espressive sono al centro di una nuova puntata de Le Leggende del Jazz, la serie condotta da Ramsey Lewis: eccezionale pianista e autentico mattatore, memoria storica della lunga e appassionante epopea del jazz.

Tra gli ospiti di Lewis ecco Lonnie Smith, noto nell’ambiente del jazz come “il dottore”, figura fondamentale per l’evoluzione dell’uso dell’Hammond nella musica popolare. Nato artisticamente come spalla di George Benson, Smith porta avanti da oltre quarant’anni una premiata carriera solista: davanti alle telecamere si esibisce con la sua Caravan , incredibile arrangiamento di uno standard del leggendario Duke Ellington.

 

Alfiere dell’Hammond è stato Jimmy “The Incredible” Smith, sulla cresta dell’onda per oltre mezzo secolo, fino alla scomparsa avvenuta nel 2005. Il suo pupillo e più apprezzato allievo, Joey De Francesco, omaggia il maestro con la sua Blues per Bobby C. : un pezzo fenomenale, che esalta la tecnica di un virtuoso dall’estro unico e inimitabile. Lonnie e Joey, insieme sul palco, uniscono i loro stili per la consueta jam session finale, marchio di fabbrica de Le Leggende del Jazz.

La curiosità – Jazz e gospel, ma anche rock. A partire dagli Anni Settanta l’organo Hammond ha trovato ampia diffusione in ogni genere musicale: tra i suoi interpreti più celebri Keith Emerson degli Emerson, Lake & Palmer e il Deep Purple Jon Lord. Tra i filoni del rock che più hanno attinto alle sue potenzialità è il progressive. Ne sono prova l’intro di Luglio, Agosto, Settembre (nero)  degli Area o le cavalcate sonore di Rick Wakeman, membro degli Yes.