Dall’inferno al paradiso. A passo di danza

14 Febbraio 2013


L’inferno, al giorno d’oggi, è il Grande Fratello; l’occhio pervasivo della società dell’immagine e dell’apparenza, il ritmo incalzante dei mass-media. Aggressivi, soffocanti, quasi malefici. E Dante, oggi, è Emio Greco: coreografo di fama internazionale, poeta del corpo e raffinato esteta del movimento. Che con La Commedia accompagna il pubblico di Sky Arte HD in uno straordinario viaggio all’interno della danza.

Più che una rilettura o una semplice reinterpretazione. Il primo e più grande monumento della poesia italiana viene letteralmente decostruito, smontato pezzo dopo pezzo: Greco, con la complicità del regista Pieter Scholten, attinge dal repertorio dantesco atmosfere che suggestionano e inquietano, affascinano e intrigano. Non una stucchevole e didascalica allegoria, dunque: piuttosto un omaggio sapiente e profondo. Semplicemente rivoluzionario.

Lo show chiude il cerchio di una complessa tetralogia che, nei suoi primi tre episodi, ha messo a fuoco i temi propri delle diverse cantiche dantesche: prima con l’incendiario “Hell”, poi con il malinconico “[purgatorio] Popopera”, infine con il celestiale “Para | Diso”. La Commedia riconduce tutto a unità, nella meravigliosa potenza di un flusso narrativo dalla ineguagliabile carica magnetica.

Un esperimento di teatro-danza tanto innovativo non poteva andare in scena in un contesto tradizionale. Palcoscenico inedito e spettacolare è, per il lavoro di Greco, l’Hangar Bicocca: immenso spazio produttivo alle porte di Milano, riconvertito come eccezionale casa delle arti e della cultura. Sullo sfondo, inconsapevole spettacolare scenografia, i monumentali Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer.