Happy Birthday to Dave Grohl!

13 Gennaio 2015


Nato il 14 gennaio 1969, quest’oggi David Eric “Dave” Grohl compie 46 anni. Forse anche lui ha perso il conto di quanti chilometri abbia percorso, in tutto questo tempo. Prima come batterista dei Nirvana, poi come leader dei Foo Fighters e guest star tutt’altro che occasionale dei Queens Of The Stone Age: l’ironico e irriverente Dave Grohl vive da almeno un quarto di secolo con la valigia in mano, tra tournée internazionali e sedute in studi sparsi in ogni angolo del globo.

Nel giorno del suo compleanno, è lui a fare l’ennesimo, magnifico regalo a tutti i suoi fan: la possibilità di accompagnarlo in giro per il mondo, un’esperienza unica e irripetibile in compagnia di uno dei nostri rocker preferiti. Attraverso le puntate di Sonic Highways, serie documentaristica che lo vede al debutto come regista, seguiamo infatti il girovagare di Dave Grohl per gli States durante i mesi della creazione dell’omonimo album dei Foo Fighters. Registrato in diverse località dell’America, con l’appoggio di figure fondamentali per la storia del rock; un’avventura che diventa, nelle parole dello stesso Dave, una “lettera d’amore alla storia della musica americana”.

Stasera, nella puntata in onda alle 21:50 Dave farà ritorno alle sue origini musicali. Come avrete indovinato, Seattle è infatti la prima meta che raggiungeremo oggi, per assistere alla registrazione di Subterranean da parte dei Foo Fighters. Oltre a essere ospiti dei Robert Lang Studios, avremo modo di scoprire la scena musicale della città che ha dato origine al grunge, non a caso definito anche “Seattle sound”.

A seguire, lasceremo lo Stato di Washington per trasferirci in quello di New York. Nella Grande Mela, Dave Grohl ci porterà a conoscere i maggiori esponenti musicali della City: dal produttore discografico Jimmy Iovine a LL Cool J. La serie di interviste esclusive culminerà in un incontro davvero speciale, persino per un VIP del calibro di Dave: quello con Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti!

La curiosità – Grohl si è detto davvero convinto che l’accoppiata musica-documentario sia un binomio vincente: “Raccontare la storia che c’è dietro una canzone le dà spessore e sostanza, permette di creare con la musica un legame emotivo più forte”.