Il destino a undici metri

23 maggio 2014


Si è spenta proprio sul più bello, quando mancava pochissimo – questioni di pochi metri – al trionfo. Ci ha abbandonato a un passo dalla meta, dopo averci sorretto per quasi un mese: salvandoci in più occasioni quando eravamo già dati per spacciati. La nostra buona stella, fulgida nonostante il cielo rovente dell’estate californiana, sparisce in un lampo quando Roberto Baggio – proprio lui! – calcia il rigore che può avvicinarci alla coppa. Quella, maledetta, dei Mondiali del 1994.

Dolorosissimi i ricordi evocati da Federico Buffa in una nuova puntata di Storie Mondiali, la serie che ci accompagna all’appuntamento di Brasile 2014 ricordando gli avvenimenti che hanno fatto da contorno alle più spettacolari edizioni dei Campionati del Mondo di calcio. Mescolando cronaca e attualità, musica e arte, cinema e letteratura; per un racconto sospeso tra la magia del teatro di narrazione e l’accuratezza del reportage giornalistico.

Quella finale non avremmo nemmeno dovuto giocarla. Passiamo la prima fase solo perché ripescati, graziati dalla compiacente e impronosticabile goleada della Russia sul Camerun; agli ottavi di finale abbiamo bisogno di un rigore nel finale di gara per non essere rispedita a casa dalla sorprendente Nigeria. Ai quarti, contro la Spagna, Tassotti stende in area Luis Enrique e ci fa sudare freddo: ma l’arbitro non si accorge di niente. La fortuna continua.

La finale è, come ventiquattro anni prima, contro il Brasile. Pelé è un sorridente ambasciatore dell’UNESCO e si appresta a diventare ministro dello sport nel suo Paese: la nazionale verdeoro è affidata alle giocate di Leonardo e Romario, Bebeto e Raì. Mentre in panchina scalpita un giovanissimo Ronaldo. Gianluca Pagliuca bacia il palo, che lo salva dopo la papera che poteva portare in vantaggio il Brasile. La buona stella è ancora lì, ma lo sarà per poco…

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La curiosità – Diversi i record, e purtroppo tutti negativi, quelli inanellati dall’Italia nel corso del Mondiale del 1994. Tassotti è il primo giocatore per il quale si applica la prova televisiva (verrà squalificato per otto giornate); Pagliuca il primo portiere nella storia dei Mondiali ad essere espulso.