Dietro le quinte del teatro pirandelliano

25 Giugno 2015

Gabriele Lavia

Se il teatro è per molti un lusso culturale difficilmente accessibile, è perché ancora non hanno potuto conoscere questa realtà in modo approfondito. Sky Arte HD ha pensato allora di portare il teatro al grande pubblico, portando le proprie telecamere a compiere “incursioni” periodiche sulle scene dei più prestigiosi enti italiani, o meglio a mostrarne il backstage… i tradizionali Camerini, che danno il nome all programma del canale Sky dedicato all’arte in ogni sua forma.

Dopo il successo della prima stagione, il format esclusivo torna sul piccolo schermo a partire da venerdì 26 giugno. Ancora una volta, a introdurci nell’universo privato di autori e attori teatrali sarà Marco Baliani, egli stesso un “addetto ai lavori” di chiara fama, che ci porterà a conoscere otto eccellenze italiane delle arti performative, in altrettante puntate.

Iniziamo questa settimana con il fare la conoscenza di Gabriele Lavia, che incontriamo al Teatro Elfo Puccini di Milano mentre è alle prese con la messa in scena di un classico del teatro nazionale contemporaneo: Sei personaggi in cerca di autore, di Luigi Pirandello. Oltre a curare la regia dello spettacolo, Lavia impersona anche il Padre, protagonista insieme alla propria famiglia di un’irruzione… in un teatro, dove si sta provando una commedia. L’esempio innovativo di “teatro nel teatro” concepito da Pirandello è tuttora capace di portarci a riflettere sui concetti di verità e rappresentazione, non soltanto sul palco ma nella vita reale.

Nel corso dell’intervista concessa a Sky Arte HD, lo stesso Gabriele Lavia potrà spiegarci quanto è difficile e complesso il lavoro dell’attore teatrale che, più che recitare, deve “diventare” il personaggio immaginato dal drammaturgo e dal regista. Perché possa trasmettere emozioni e pensieri, infatti, il teatro deve farsi “più vero del vero” e colpire dritto nel profondo del nostro essere.