Dietro le quinte della musica

10 Agosto 2016

Sound City Dave Grohl

Dove sono nati alcuni degli album passati alla storia? Quali luoghi hanno accolto le performance di musicisti divenuti star leggendarie? Quali segreti racchiudono gli studi di registrazione? Questi sono solo alcuni degli interrogativi da cui prende le mosse la speciale serata Wall of Sound, in onda venerdì 12 agosto su Sky Arte HD.

L’approfondimento prenderà il via con Sound City, una visita esclusiva agli studi discografici più famosi degli Stati Uniti: i Sound City Studios di Los Angeles. A partire dal 1969, anno in cui gli Studios hanno aperto, in queste sale di registrazione sono stati realizzati molti dei migliori album rock di tutti i tempi: si comincia da After The Gold Rush di Neil Young per arrivare al disco Nevermind dei Nirvana. Ed è proprio l’ex batterista del celebre gruppo grunge, Dave Grohl, il regista dell’emozionante documentario. Un omaggio a un capitolo fondamentale nella storia della musica, da parte di uno dei suoi maggiori protagonisti.

Muscle Shoals – dove nascono le leggende ci porterà in Alabama, in una cittadina solo apparentemente anonima, divenuta una vera e propria mecca per tutti gli amanti del rock. Le ragioni di tale successo sono racchiuse nel documentario di Greg Camalier, cui spetta il compito di narrare l’epopea dei celeberrimi FAME Studios. Le telecamere ricostruiscono l’avventurosa vicenda di Rick Hall, visionario discografico che ha trasformato Muscle Shoals nella meta di innumerevoli star – da Aretha Franklin ad Alicia Keys, senza dimenticare gli inossidabili Rolling Stones.

La serata si concluderà in compagnia di un grande protagonista del mondo discografico, cui è intitolata la pellicola Phil Spector. Produttore dell’album Let it be dei Beatles e di End of the Century dei Ramones, Spector ha scritto con Leonard Cohen parte delle canzoni di Death of a Ladies’ Man. È anche l’uomo che ha inventato il Wall of Sound, portando nella musica pop e rock degli anni Sessanta archi, ottoni e timpani. Personaggio eclettico e controverso, Spector è diventato negli ultimi anni molto più di una celebrità della scena musicale. Legalmente è anche un omicida, da quando il giudice californiano Larry Paul Fidler ha emesso a suo carico una sentenza di colpevolezza per la morte di Lana Clarkson, attrice ritrovata senza vita proprio in casa di Spector nel 2003. Il film, scritto e diretto dal premio Pulitzer David Mamet, vede nei panni del discografico sotto accusa nientemeno che Al Pacino. Al suo fianco, l’attrice Helen Mirren nel ruolo di Linda Kenney Baden, uno degli avvocati della difesa, con cui Spector instaurerà una relazione particolare…

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