Il giovane mito di Amy Winehouse

5 Novembre 2015


Avrebbe trentadue anni e forse la sua voce incanterebbe ancora le platee di mezzo mondo, se solo la pressione di una vita da star non avesse avuto il sopravvento, finendo per schiacciare in un vortice di autodistruzione l’estro straordinario di una tra le più grandi interpreti della musica contemporanea. Lei è l’indimenticabile protagonista della Amy Winehouse Night in onda domenica 8 novembre su Sky Arte HD. Un tuffo in una carriera musicale e in una storia personale interrotte troppo presto.

L’emozionante serata prenderà il via con un Ritratto intimo della talentuosa cantante londinese, scomparsa il 23 luglio di quattro anni fa. L’intensa pellicola farà rivivere l’inconfondibile voce della Winehouse in uno dei suoi concerti più celebri: la storica esibizione acustica nella chiesa sconsacrata di Saint James a Dingle, in Irlanda. Due mesi prima dell’uscita di Back to Black, l’album che le valse cinque Grammy Award, la giovane Amy si esibì di fronte a sole 85 persone, rendendo l’atmosfera ancora più intima e suggestiva. Un’intervista realizzata in Italia completerà l’incontro con una delle personalità più complesse e affascinanti della musica contemporanea.

Amy Winehouse live at the Porchester Hall chiuderà la serata di domenica, facendoci vivere un eccezionale salto nel tempo. È il 2007 e, ad appena 24 anni, la cantante è già una stella di portata globale. La cornice è quella della Porchester Hall di Londra, in scaletta tutti i grandi successi prodotti dalla Winehouse. Il risultato è uno show senza precedenti, condotto dalla trascinante energia della cantante e impreziosito da sontuose versioni di cover d’autore. Il talento indiscutibile della cantante prorompe inarrestabile nei pezzi simbolo del suo repertorio: da Just friend Me and Mr. Jones, passando per la durissima Rehab, fino alla chiusura, tragicamente significativa, affidata a You Know I’m No Good.

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