Quando il grande cinema parla italiano

23 Ottobre 2015


Pietro Germi, Mario Monicelli, Federico Fellini e Luchino Visconti: è un poker di assi, quello servito in prima serata da Sky Arte HD ai propri telespettatori. In onda lunedì sera andranno dei veri Maestri del cinema italiano, di cui scopriremo carriera e vita privata, in un intreccio di arte e vita che solo i più grandi narratori del nostro tempo sanno costruire.

La nostra serata cinematografica avrà inizio con Pietro Germi: Il bravo il bello il cattivo, documentario diretto da Claudio Bondì che finalmente rende giustizia a un cineasta ingiustamente trascurato dalla critica contemporanea. Ingiustamente, perché è proprio a Germi che si deve l’invenzione della commedia all’italiana; sarà questo uno dei quattro momenti – probabilmente il più denso di conseguenze per il cinema nazionale – in cui si articolerà lo speciale in onda, che ripercorre le diverse fasi dell’evoluzione artistica del regista.
Dopo l’esperienza neorealista e la firma dei grandi film di genere, Germi giunge infatti a girare commedie che, a forza di battute pungenti e scenari grotteschi, mantengono viva la lezione neorealista dell’analisi – critica – nei confronti della società. In tal senso, Divorzio all’italiana – del 1961 – rappresenta un capolavoro capace di inaugurare un nuovo genere, a cui riesce persino a suggerire il nome.

È ironica al limite del cinismo, esagerata fino a risultare grottesca anche l’Italia di Mario Monicelli, che si racconta in Una storia da ridere, lunga e intensa intervista rilasciata nel 2008 a Roberto Salinas. Il cinema viene assunto a immagine più fedele dello spirito di un popolo: nei vari Brancaleone e Capannelle riconosciamo vizi e virtù dell’uomo della strada, ritratti sublimi di personaggi che assomigliano ad ognuno di noi.

Decisamente più aristocratico era invece il milanese Luchino Visconti, che in Face to Face verrà messo a confronto con il riminese Federico Fellini, regista che al contrario non interrompe mai il legame con la classe media da cui proviene, anzi trasfigurandone in poesia cinematografica vizi e virtù. Due registi che hanno dato lustro e riconoscimenti internazionali al cinema italiano… pur detestandosi cordialmente per più di vent’anni.
Grazie alle testimonianze di attori e celebrità che hanno collaborato con i due “mostri sacri” del nostro cinema, da Claudia Cardinale a John Baxter, entreremo nel vivo di questa disputa che ha costantemente contrapposto talenti, culture e immaginario popolare. Anche al grande pubblico, infatti, non è mai sfuggito che Visconti e Fellini non avevano molto in comune, ma pochi sanno che i due registi sono arrivati a “soffiarsi” a vicenda attori, musicisti e tecnici, pur di primeggiare artisticamente l’uno sull’altro.

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