Droga, un fenomeno senza confini

22 Ottobre 2015

Uno spacciatore di Detroit ripreso nel documentario Come fare soldi vendendo droga

È un tema delicato e complesso quello della droga e della sua diffusione su scala mondiale. Motore di un’economia tutt’altro che pulita, le sostanze stupefacenti e gli effetti del loro uso rappresentano un controverso argomento su cui si consumano da decenni accese discussioni. La Notte Stupefacente in onda domani sera su Sky Arte HD affronterà un fenomeno di estrema rilevanza sociale come quello della droga secondo differenti punti di osservazione – dall’aspetto economico a quello culturale.

Inaugurerà la coinvolgente nottata un appuntamento a tema della serie RaroArte. Per l’occasione, Gianni Canova ha selezionato Grass, pietra miliare del cinema d’autore. Premiato al Toronto Film Festival, il lungometraggio è un viaggio cinematografico e musicale nella storia della battaglia comunicativa a una droga che solo la propaganda nordamericana può giudicare “pesante”. Questa, almeno, è la premessa da cui parte il film di Ron Mann, che continua a indagare gli esiti grotteschi del proibizionismo, senza esclusione di colpi. Fino a giungere a una conclusione che ancora anima il dibattito culturale quotidiano: forse, quella alla marijuana è una guerra impossibile da vincere.

Come fare soldi vendendo droga è invece la domanda, schietta e diretta, che si pone l’autore Matthew Cooke: il suo docu-film si inserisce nel filone del cinema-verità portato al successo da cineasti come Michael Moore, Morgan Spurlock o Errol Morris, giocando cioè sul filo dell’ironia e del cinismo per affrontare problematiche di grande importanza.
A parlare saranno spesso gli “addetti ai lavori”, ex-spacciatori in grado di fornire il più veritiero spaccato di un fenomeno altrimenti sommerso. Diversi anche i nomi illustri coinvolti – volontariamente – nell’inchiesta: dal “consumatore” Eminem a Susan Sarandon, da lungo tempo impegnata a combattere la severità delle pene comminate agli spacciatori – spesso pedine sacrificabili di un gioco condotto a ben altri livelli.

Un tuffo nel risvolto lisergico del rock anni Sessanta e Settanta chiuderà l’intensa serata, in compagnia di uno dei gruppi musicali maggiormente segnati dal consumo di droghe sintetiche. Nel docu-film A Technicolor Dream, i Pink Floyd evocheranno una delle loro performance più psichedeliche: il maxiconcerto andato in scena, nell’aprile 1967, all’Alexandra Palace di Londra. Una vera e propria maratona durata ben 14 ore consecutive, con protagonista una delle band che più di altre ha beneficiato del rapporto con l’LSD, pagandolo a caro prezzo.

Commentate sui social network la speciale serata attraverso l’hashtag #NotteStupefacente.