Ezra Pound, poeta del Novecento

28 Ottobre 2015


Poeta, traduttore, saggista, editore e teorizzatore di mondi e Stati, Ezra Pound è una delle anime più complesse di un secolo altrettanto sfaccettato: il Novecento. Contraddittorio e inconfondibile, sarà intitolato a lui il documentario Ezra Pound – Poeta, in onda venerdì 30 ottobre in prima visione su Sky Arte HD.

Capace di lasciarsi ispirare da Omero, Dante e Confucio per creare nuovi intrecci di forme e parole, Pound ha condensato nei suoi celebri Cantos tutta la ricchezza della propria poetica. Assoluto mattatore del secolo scorso, Ezra Pound ha vissuto con grande energia i concitati eventi della Storia, senza fare mistero delle proprie convinzioni, individuali e politiche. Gli ambienti intellettuali più vivaci degli anni Venti lo videro protagonista – tra Parigi, Londra e New York – insieme a Picasso, Tzara, Cocteau e Satie, ma l’Italia resta il luogo a cui egli fu più legato, spostandosi tra Rapallo, Venezia e l’Alto Adige.

Il documentario in onda venerdì ripercorre le tappe della sua vita, dall’infanzia in Idaho ai viaggi in Europa, fino al 1945, quando, accusato di tradimento dagli Stati Uniti d’America, fu incarcerato a Pisa. In seguito fu trasferito a Washington, dichiarato infermo di mente e rinchiuso per dodici anni nell’ospedale criminale di Saint Elizabeth. Alla prima udienza di un processo destinato a non concludersi, Pound rimase muto, scegliendo provocatoriamente il silenzio.

Saranno tante le voci narranti di un’esistenza controversa, a partire dalla figlia di Pound, Mary de Rachewiltz, ancora residente a Brunnenburg, nel castello dove il poeta trascorse gli ultimi anni della sua vita e dove sono conservati i suoi oggetti – libri, lettere, i mobili che amava costruire –  e dal nipote Siegfried de Rachewiltz. Ascolteremo anche le parole di Massimo Cacciari, che ancora lo ricorda mentre faceva lunghe passeggiate a Venezia, e degli amici che lo raggiunsero durante la reclusione americana. Un estratto della storica intervista a Pound da parte di Pierpaolo Pasolini, nel 1967, completerà il mosaico di una personalità inscindibile dalla storia novecentesca.