La notte del genio rinascimentale

17 Settembre 2015


Proprio Milano lo ha celebrato con una mostra grandiosa, in occasione di Expo 2015. Sabato 19 settembre, in prima serata, insieme al capoluogo lombardo altre due grandi città europee – con altrettanti, prestigiosi musei – si associano a creare un approfondimento appassionante su Sky Arte HD, tutto dedicato a indagare pregi – e misteri, persino – dei maggiori capolavori realizzati dal genio del Rinascimento per eccellenza, Leonardo da Vinci.

Il nostro tour ha inizio con Leonardo from the National Gallery, uno speciale realizzato nel museo di Londra in occasione di una retrospettiva fenomenale. Il documentario è un viaggio in alta definizione – letteralmente! – tra le sale della mostra Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano, curata da Luke Syson, la più completa mai realizzata dei pochissimi dipinti di Leonardo.
Tra i primati della rassegna ospitata dalla National Gallery, merita di essere citata l’impresa di esporre, accostate l’una all’altra, le due versioni della Vergine delle Rocce: l’esemplare inglese è fresco di un accurato restauro che esalta il tocco originario del Maestro toscano, mentre l’altro è stato eccezionalmente concesso in prestito dal Louvre di Parigi al museo londinese.

Cosa ancora ci resta da scoprire, dell’arte leonardesca? L’identità della Monna Lisa, tanto per cominciare. Su questa incognita continuano a interrogarsi critici e storici dell’arte: la tradizione vuole che la Gioconda debba il suo nome – riportato per la prima volta dal Vasari – al marito Francesco del Giocondo, ricco mercante fiorentino che ne avrebbe commissionato il ritratto al pittore, già allora al culmine della sua fama. Il segreto di Monna Lisa ipotizza invece ben altra identità per la misteriosa donna di Leonardo. Un soggetto che aveva qualcosa da nascondere: una relazione clandestina con un membro della famiglia dei Medici. Forse che la Gioconda sorrida a un figlio segreto, esprimendo in questo capolavoro il suo affetto per l’eternità?

Per quanto le opere siano studiate e ammirate da secoli, la loro straordinaria fattura e il talento unico del loro creatore continuano a riservare sorprese e meritare approfondimenti. Per questa ragione, proprio il Louvre ha dedicato ai capolavori di Leonardo che custodisce un’inedita due giorni di studi, alla quale hanno preso parte i più grandi esperti mondiali, per svelare La vita nascosta dei capolavori.
La Gioconda, la cosiddetta Belle Ferronnière e il San Giovanni Battista sono stati eccezionalmente liberati dalla cornice e dal vetro protettivo, perché gli occhi sapienti dei rinomati studiosi potessero incontrare senza alcun filtro l’arte di Leonardo, e fare da interlocutori tra i suoi segreti e il nostro inesauribile desiderio di conoscenza.

In chiusura della nostra Notte Leonardo, torniamo in Italia; anzi, faremo tappa proprio in una delle città in cui l’artista è stato più attivo. Perché è un legame profondo, quello che unisce Leonardo da Vinci a Milano: il genio raggiunge nel 1482 la corte di Ludovico il Moro, stabilendovi la sua dimora fino all’alba del Cinquecento. Oltre alle imprese di ingegneria e meccanica, Leonardo fu impegnato anche sul piano artistico, realizzando opere passate alla storia. Una di queste è la celeberrima Ultima cena, realizzata nel refettorio adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, che entra di diritto nei capolavori della serie Sette Meraviglie.